Ventotene, ennesimo crollo di roccia sull’isola: nessun ferito

L'episodio sarebbe accaduto mercoledì 26 ottobre ed è stato denunciato solo ieri da una testimone al quotidiano multimediale terra. È la seconda frana nel mese di ottobre

Punta dell'Arco a Ventotene

Nuovo crollo a Ventotene. Per fortuna non ci sono stati risvolti negativi alla vicenda, nessuno è rimasto ferito, ma stando al racconto di una testimone a Terra, il quotidiano ecologista multimediale, mercoledì 26 ottobre nei pressi della località Punta dell’Arco sono venuti giù circa 50 metri cubi di roccia che in parte sono andati a finire nel mare e in parte sul costone sottostante.

La notizia non è stata diffusa nei giorni scorsi e la testimone parla proprio di pericolo scongiurato, dal momento che proprio in quella zona si snoda una strada che costeggia il cordone che si è sbriciolato ed è crollato.

Un isola, quella di Ventotene, che vive costantemente in allerta, dove il rischio di frane è sempre dietro l’angolo. Si ricordi che questo è il secondo crollo nel mese di ottobre; poco meno di due settimane fa, infatti, una parete di tufo si è staccata ed è crollata nei pressi della Grotta dei Passeri  a Cala Rossano, in seguito al quale il Comune ha deciso di bloccare al tarffico la strada perché troppo pericolosa, chiudendo così ogni forma di collegamento con il benzinaio, il cimitero e l’eliporto.

Cala Rossano è proprio quel tratto di isola reso famoso alle cronache per la morte di due ragazze di Roma venute sull’isola in gita scolastica, che persero la vita  in seguito allo sgretolamento di un pezzo di tufo finito sulla spiaggia.

Sicuramente una tragedia sfiorata quella di mercoledì scorso, ma per quanto ancora i cittadini di Ventotene potranno vivere in stato di allerta? Non va dimenticato, infatti, il lavoro che il sindaco Giuseppe Assenso sta svolgendo in questi giorni per l’approvazione del piano che porterebbe alla realizzazione del maxi tunnel di 300 metri che, da Cala Rossano, dovrebbe passare sotto il centro abitato. Un progetto al quale si sono opposte tutte le associazioni ambientaliste e il Wwf e Legambiente c he qualche giorno fa ha fatto un sopralluogo sull’isola.

Nel crollo di mercoledì non si sono registrate gravi conseguenze né per le persone né per le cose, ma in via precauzionale anche quel tratto di strada è stato chiuso al traffico.

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