Damasco, dopo la requisitoria è ora delle richieste di condanna

Il pubblico ministero ha ripercorso tutte le tappe processuali più importanti e messo in evidenza la presenza di infiltrazioni mafiose nella città di Fondi. Si deve attendere per le pene

Sono previste per oggi pomeriggio le richieste delle condanne per i 33 imputati nell'ambito del processo Damasco, sulle infiltrazioni mafiose nella città di Fondi dove sono ben 33 le persone coinvolte nell'inchiesta.

Intanto ieri pomeriggio, lunedì 24 ottobre, il pubblico ministero della Dda di Roma, Maria Cristina Palaia, durante la sua requisitoria daanti al giudice Lucia Aielli, ha ripercorso a ritroso tutte le tappe processuali fino ad oggi mettendo in evidenza i legami che tengono uniti i vari personaggi imputati nel processo. In particolare si è soffermata sul ruolo svolto dalla famiglia Tripodo, sin dal momento del suo stanziamento nel comune di Fondi, e del mantenimento dei rapporti con la terra d'origine, quella Calabria patria della 'ndrangheta dove spesso si recava per alcuni soggiorni anche Venazio Tripodo.

Il pubblico ministero Pelaia ha parlato di legami fra personaggi coinvolti nella criminalità organizzata, di linguaggi cifrati, e soprattutto dell'omertà della cittadina di Fondi, sempre più presente e viva sia all'interno del paesino che successivamente in aula. La requisitoria è proseguita poi stamattina davanti al collegio penale presieduto da Lucia Aielli, in attesa della richiesta delle condanne che si terrà nelle prossime ore.

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