Borgo Piave, cantiere Malvaso abbandonato al degrado: la denuncia del comitato

Il Comitato Rinascita Borgo Piave scrive al giudice del tribunale di Latina chiedendo di autorizzare interventi di bonifica e messa in sicurezza

Una lettera indirizzata al giudie del tribunale di Latina Caterina Castriota per chiedere un intervento urgente di bonifica e di messa in sicurezza del cantiere edile di Borgo Piave di Malvaso, finito sotto sequestro negli anni scorsi. A scriverla è il Comitato Rinascita Borgo Piave, per mano del suo presidente Rosa Parisi. 

Il Comitato di quartiere si rivolge al giudice chiedendole di intervenire affinché sia autorizzato chi di dovere ad effettuare un'opera di manutenzione nell'area sottoposta a sequestro. Nei mesi scorsi il comitato si era già rivolto alla Prefettura e poi al Comune segnalando lo stato di degrado della zona del cantiere. L'ultimo atto era stata un'ordinanza del sindaco che imponeva l'immediato controllo della recinzione del cantiere, l'esecuzione di lavoro di messa in sicurezza dell'area con chiusura delle buche e varchi di accesso al fabbricato in modo da ostacolare l'accesso delle persone, la pulizia del cantiere da sterpaglie e rifiuti e l'installazione di cartelli di divieto di accesso. L'ordinanza risale a ottobre del 2017, ma il cantiere versa nelle stesse condizioni di allora. 

A maggio scorso una società privata incaricata dal comitato si era occupata della disinfestazione e derattizzazione dell'area, ma l'intervento non è stato sufficiente. "Vana l' ordinanza del sindaco Coletta, - si legge nella nota del comitato - vani gli interventi recenti (allegati) di derattizzazione,disinfestazione e pulizia all'esterno del cantiere Malvaso. Rimaniamo ancora in un profondo e pericoloso stato di degrado che espone chi vi abita ad una penosa e insalubre condizione di vita. Assistiamo quotidianamente al crescere di rovi e sterpaglie che sono nascondigli di animali, fonte di pericolo e malattie. La gru lasciata alle intemperie dopo molti mesi potrebbe cadere. Le transenne sono ormai larghe e permettono l'ingresso a chiunque cerchi un riparo o debba soddisfare bisogni fisiologici. Più di qualcuno si sente autorizzato a gettare nel cantiere ( terra di nessuno) bottiglie e rifiuti di ogni tipo".

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