Desirée, parla il padre: "Sono morto anche io insieme a mia figlia"

Ai microfoni di Storie Italiane, il programma di Rai1, ha parlato il padre della ragazza di 16 anni di Cisterna trovata morta a Roma

"Ho visto tutte le cose uscite in questi giorni su mia figlia. Non è vero niente, lì ce l'hanno portata, è stata una trappola. Io ci sono stato là. E' un inferno già da fuori. Io So solo che desiree era una bambina brava". Parla per la prima volta pubblicamente Gianluca Zuncheddu, il papà di Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni di Cisterna trovata morta a Roma in uno stabile abbandonato. Lo fa ai microfoni di Storie Italiane, la trasmissione condotta da Eleonora Daniele su Rai1, nella puntata andata in onda proprio ieri, 30 ottobre, poche ore prima dei funerali della ragazza.

Desirée, palloncini rosa e fuochi d'artificio per l'ultimo saluto

Il giornalista chiede al padre di Desirée cosa farebbe se si trovasse faccia a faccia con gli aguzzini della figlia e lui risponde: "Gli direi che mi hanno levato la vita, quella era la vita mia. Ma anche quelle ragazze che erano con lei, io spero gli facciano qualcosa. Sono dei carnefici, sono dei diavoli". Parla poi brevemente di quella fuga a Roma di Desirée: "Voleva restare a dormire fuori, la nonna la cercava. Ma Desirée non si fidava mai di nessuno, non restava in giro, rientrava sempre". 

"Desirée non si era mai bucata. Era bravissima, sempre bella, publica, ordinata. Da quando è successo sono morto pure io insieme a lei". 

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