Desirée, il ministro Salvini: “Una ragazza non può morire stuprata nel cuore di Roma”

Il vicepremier ha annunciato la sua visita nel quartiere San Lorenzo dove è stato rinvenuto il corpo senza vita della 16enne di Cisterna

Sarà questa mattina nel quartiere San Lorenzo il ministro dell’Interno Matteo Salvini intervenuto oggi sul caso di Desirèe, la ragazza di 16 anni di Cisterna trovata senza vita in un casolare abbandonato in via dei Lucani a Rom  lo scorso venerdì 19 ottobre.

“Avere visto la ragazzina di 16 anni uccisa in quel covo a San Lorenzo? Io oggi ci vado, è in centro a Roma: non possono esserci buchi neri” ha detto il vice premier intervenuto questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5.

La visita è prevista intorno alle 12.30 ed era stata annunciata dallo stesso Salvini anche attarverso i social network. “Oggi voglio andare in San Lorenzo a Roma non può essere un ricettacolo di spacciatori, e una ragazza non può morire stuprata nel cuore di Roma” ha scritto il ministro dell’Interno sul suo profilo Twitter.

Prima è prevista la partecipazione di Salvini al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui oltre al ministro prendono parte la sindaca di Roma Virginia Raggi e il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone.

La visita di Salvini a San Lorenzo 

Le reazioni della politica 

"Desirée, 16 anni. Sarebbe stata drogata, violentata da un branco di pusher africani e uccisa in un edificio occupato nel centro di Roma. Un'altra Pamela Mastropietro, a pochi mesi di distanza. Un pensiero a lei e ai suoi familiari in questo terribile momento" ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Dov'è lo Stato? Perché in Italia ci sono ancora tutte queste zone franche dove regna l'illegalità? Dov'è il sindaco Raggi, che tollera  che intere zone di Roma siano trasformate in territorio di spaccio, occupazioni abusive e delinquenza? Basta con questo lassismo! Il  ministro Salvini a San Lorenzo si porti direttamente i blindati e la ruspa per sgomberare quello schifo".

"Cara Desirée sei finita in una tana di esseri disumani e non riesco nemmeno a immaginare il dolore che staranno provando i tuoi famigliari - ha scritto questa amttina sul suo profilo Facebook l'ex presidente della Camera Laura Boldrini -. Spero che chi ti ha fatto così tanto male la paghi cara e venga punito come merita".

"Quello che è accaduto a Desirée non può, non deve più accadere. La violenza cieca e inaudita subita da una ragazza di 16 anni nel centro di Roma addolora e lascia sgomenti. Una giovane vita spezzata non può non fare porre l'interrogativo su come si sarebbe potuto evitare e mostra, nel peggiore dei modi, che le istituzioni sono assenti o si girano dall'altra parte di fronte all'esistenza di sacche di delinquenza -. Scrive in un post su Facebook Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Pd - Quando accadono omicidi così efferati in luoghi di abbandono e degrado è evidente che ci sono delle carenze e delle responsabilità". "Oggi nessuno pensi di poter fare speculazioni politiche sulla morte di una giovane donna. Chiediamo che nelle nostre città, nella capitale d'Italia, nom continui impunita la violenza nei confronti delle donne, prime vittime del degrado e della delinquenza urbana. Ogni donna, in uno Stato di diritto, deve avere la liberta' di uscire la sera senza rischiare di essere molestata, violentata o uccisa. Per questo- conclude Rotta- faremo sentire quotidiana la nostra presenza in quei territori e quartieri di privazione dei diritti e di violenza. Questa mattina saremo alle 11 a largo Talamo per portare 16 rose dove è stata uccisa Desiree, perché non accada mai più, per non piangere altre ragazze".

Indaga la Procura

Intanto la Procura di Roma indaga per omicidio e violenza sessuale per la morte della giovanissima di Cisterna. Ieri la svolta nelle indagini grazie alle dichiarazioni di un supertestimone, un giovane senegalese che ha parlato alla polizia ed è stato intervistato dal programma Storie Italiane su RaiUno, svelando particolari della tragedia. Dichiarazioni che avrebbero trovato riscontro nell’esito dell’autopsia eseguita nella giornata di ieri sul corpo della ragazza.

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