Di Giorgi esprime solidarietà a don Ciotti dopo le minacce di Totò Riina

Le reazioni dopo le intercettazioni pubblicate in carcere. Il boss avrebbe pensato di far uccidere don Luigi Ciotti, fondatore di Libera

Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha espresso solidarietà a Don Luigi Ciotti per le minacce a lui rivolte da Totò Riina, come risulta dalle intercettazioni delle parole del boss in carcere.

Lo storico esponente di Cosa Nostra, infatti, lo considera una figura troppo vicina a quella di Don Puglisi ucciso della mafia nel 1993. A rivelarlo sono le intercettazioni in carcere.

“Desidero testimoniare con forza a Don Luigi Ciotti la solidarietà e il sostegno a nome personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Latina – commenta il primo cittadino di Latina.

Queste minacce non fanno che confermare lo straordinario lavoro svolto dal fondatore di “Libera”  e rafforzare  il nostro sostegno all’associazione e all’attività promossa da Don Luigi Ciotti e dai suoi collaboratori, con cui la città di Latina intrattiene da tempo una proficua collaborazione, per iniziative nella direzione della lotta alla criminalità, alle mafie e a ogni forma di violenza, culminate nella giornata nazionale della legalità dello scorso 22 marzo. Vai avanti caro Don Luigi, Latina è con te, il nostro sostegno al tuo fianco non si esaurirà mai” .  

Il boss Totò Riina avrebbe pensato di far uccidere don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l'associazione che gestisce numerosi beni confiscati alla mafia.

“Ciotti, Ciotti, putissimo pure ammazzarlo". Le frasi risalgono al 14 settembre del 2013 ed hanno portato ad alzare il livello delle misure di sicurezza a protezione del sacerdote.  

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