Dipendenza dal gioco d’azzardo, Zuliani: “Bisogna intervenire subito”

La consigliera del Pd sulla vicenda dei due genitori che hanno abbandonato in macchina i figli per giocare alle slot: "La politica deve elaborare una risposta immediata ed efficace"

Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Pd

"L'episodio dei due genitori che dimenticano i figli nell'auto per ore inseguendo il sogno di una vincita alle slot machine non può lasciarci inerti. La politica deve elaborare una risposta immediata ed efficace: sono in pericolo le parti più fragili della nostra comunità e i costi sociali sono devastanti".

Questa la dichiarazione della consigliera Zuliani all'indomani della notizia che ha visto protagonisti un padre e una madre intenti al gioco mentre i due loro piccoli venivano lasciati in auto per ore.

Una notizia che già nell’immediato aveva visto intervenire l’assessore regionale Aldo Forte il quale ha annunciato una proposta di legge da approvare in giunta contro il gioco d'azzardo. Negli ultimi due-tre anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale di attività commerciali che hanno istallato al proprio interno apparecchi per il gioco d'azzardo in particolare videopoker e slot machine.

"Abbiamo fatto di "vizio privato, pubblica virtù" imponendo il pagamento di una quota di percentuale alquanto redditizia per le casse dello stato rispetto ad un "vizio" tollerato socialmente perché patrocinato dallo stato". Secondo un recente Rapporto dell'Associazione Libera dal titolo “Azzardopoli - il paese del gioco d'azzardo”, pubblicato nel gennaio 2012, il gioco d'azzardo costituisce la terza impresa del Paese, con i suoi 76,1 miliardi di euro di fatturato legale.

"Ma siamo in grado di quantificare il costo sociale di questa operazione? - si chiede la consigliera del Pd -È aberrante l'azione di uno stato, che possiamo paragonare ad una madre, che con una mano ti spinge dentro al precipizio e con l'altra ti aiuta dopo che sei caduto. E mi riferisco al fatto che pubblicizza e incentiva al gioco, mentre poi deve offrire contestualmente un'assistenza costosissima alle conseguenze devastanti sulle famiglie già impoverite dall'assenza di lavoro e mandate letteralmente al lastrico (o a delinquere) da perdite economiche dovute al gioco compulsivo".

La ludopatia è una “vera e propria forma di dipendenza patologica”, che mette in discussione la sopravvivenza economica delle famiglie e ancora non è inserita nell’elenco delle malattie riconosciute dal Servizio sanitario nazionale.

"Non possiamo assecondare un comportamento schizofrenico e contemporaneamente subirlo". Il gruppo del Partito Democratico ha pronta una mozione che sottoporrà ai colleghi consiglieri della maggioranza per avviare un percorso che dia, non solo risposte all'urgenza, ma soprattutto investa in prevenzione.

"Vogliamo tutelare quelle categorie più esposte attraverso azioni e scelte di coraggio che sappiano armonizzare l'offerta del gioco con i rischi che questo comporta e regolamentare la loro presenza sul nostro territorio cittadino in modo responsabile."

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