Dormitorio, scongiurare l’emergenza: convocata Conferenza dei Sindaci

Di Giorgi convoca i colleghi per discutere della vicenda dei centri di accoglienza notturna: "La nostra unica struttura in provincia; confronto per una programmazione condivisa"

Il dormitorio definitivo di Latina in via Aspromonte

L’emergenza senzatetto e la questione del dormitorio provvisorio di Latina è stata al centro del dibattito politico dell’inverno appena trascorso.

Una situazione che ha trovato la sua svolta nella protesta dei clochard ospitati nella struttura provvisoria quando alla fine di aprile questa ha chiuso i battenti.  Nel giro di poche ore si è passati così dalla contestazione dei senza fissa dimora, che hanno dormito sotto i portici del palazzo comunale del capoluogo, all’apertura anticipata del dormitorio definitivo di via Aspromonte.

Ma il problema alla vigilia della nuova stagione autunnale-invernale si ripropone nuovamente. L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina, Patrizia Fanti, ha più volte ribadito la necessità di realizzare altre strutture nei diversi comuni della provincia per realizzare una rete territoriale.

Ed è proprio per discutere dei centri di accoglienza notturna che il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi ha convocato per il prossimo 13 settembre alle 10, presso la sala consiliare del palazzo municipale di piazza del Popolo, i primi cittadini di tutti i Comune della provincia pontina.

“Negli ultimi anni durante la stagione invernale – scrive Di Giorgi nella sua lettera di convocazione inviata ai sindaci – il Comune di Latina si è dotato di una struttura temporanea ricettiva per le persone senza fissa dimora o in stato di povertà estrema. L’ultima stagione ha visto presenti, tra gli ospiti, numerosi cittadini provenienti da molti comuni della provincia essendo, per quanto a nostra conoscenza, l’unica struttura notturna gratuita operante sul territorio. La presenza purtroppo costante di cittadini in grave emarginazione ed impossibilitati a provvedere autonomamente ai bisogni primari – scrive ancora il primo cittadino del capoluogo pontino – ci ha indotti all’apertura di un centro di accoglienza notturno stabile, aperto tutto l’anno. Tale struttura di 21 posti letto + 4 per l’emergenza, non può risultare sufficiente per l’aumento notevole di richieste di rifugio notturno registrate durante i mesi più freddi. Al fine, pertanto, di confrontarci su una possibile pianificazione di sistema che metta la nostra provincia in grado di rispondere ai bisogni essenziali di persone in grave stato di disagio, è convocata la Conferenza dei Sindaci”.

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