Dormitorio definitivo, in attesa dell’apertura infuoca la polemica

Botta e risposta tra Pd e Comune. De Marchis: "L'amministrazione fa finta di non vedere l'emergenza sociale". Fanti: "Abbiamo offerto e offriamo un servizio efficiente e professionale"

Dormitorio definitivo di via Aspromonte

Nelle scorse settimane il Comune di Latina aveva annunciato l’imminente apertura del dormitorio definitivo di via Aspromonte, e mentre si attende che il taglio del nastro avvenga, si rinfuoca la polemica sulle strutture del capoluogo destinate ai senzatetto.

Ad alzare il polverone il capogruppo del Pd in Comune Giorgio De Marchis che riceve immediatamente la replica dell’interessato assessore ai servizi sociali del Comune Patrizia Fanti.

GIORGIO DE MARCHIS - “Due sere fa ho visitato il dormitorio di Latina trovando una situazione allarmante in termini di emergenza sociale e sanitaria” dichiara De Marchis dopo la visita nei locali dell’ex Consorzio Agrario in Via Don Minzoni.

“Appare con chiarezza - dice De Marchis - che in questo settore e nell’ambito più ampio di servizi sociali il Comune è in grave ritardo. Non è accettabile dal punto di vista politico ma soprattutto sociale che la nuova struttura, per la quale sono stati impiegati importanti fondi regionali e che è pronta da tempo, sia ancora chiusa”.

“È passato un altro inverno – denuncia ancora il capogruppo - e quella struttura è ancora chiusa mentre il Comune si appresta a terminare l’accoglienza anche quella provvisoria”. Per questo dal Pd chiedono “l’apertura immediata del dormitorio pubblico di Via Aspromonte e nello stesso tempo al Comune di mantenere operativo, per le fasi critiche dell’inverno, anche la struttura provvisoria dell’ex Consorzio agrario”.

Gli operatori hanno confermato che il numero dei senzatetto è in costante e preoccupante crescita. “Chiederemo al Comune di attrezzarsi anche per presidi di ordine sanitario - conclude il capogruppo Giorgio De Marchis -. Non è accettabile che il Comune di Latina faccia finta di non vedere e non conoscere le emergenze sociali che ci sono sul territorio. Abbiamo presentato un’interrogazione con la quale chiediamo risposte e presenteremo un emendamento al bilancio comunale per stanziare fondi per l’emergenza sociale".

PATRIZIA FANTI - “I cittadini sono stanchi di queste polemiche e mistificazioni – afferma l’assessore ai servizi sociali Patrizia Fanti – l’amministrazione comunale ha offerto e offre un servizio efficiente e professionale attraverso una struttura adeguata che sta funzionando molto bene, in attesa che venga allestito il nuovo dormitorio pubblico”.

“La nuova struttura è in via di completamento e sarà disponibile e inaugurata nei prossimi giorni. Nel frattempo il dormitorio, che avrebbe dovuto chiudere il 31 marzo, è attivo e pienamente in grado di fronteggiare la situazione. Ogni cittadino, del resto, può recarsi a visitare il dormitorio per verificarne l’efficienza.
“Ritengo che, invece delle polemiche, sia necessario ringraziare le associazioni che collaborano alla gestione del dormitorio: il Gruppo Soccorso Pontino, il Club Alpino Italiano-Latina, Aps Angeli, la Croce Rossa Italiana, Le Ali Solidali, l’ANC, la Caritas, Agesci, Anfe, Associazione Alpini, Saman Servizi, Astrolabio, Protezione Civile Pontina, La Fedelissima Onlus, il ai, le varie cooperative sociali, il Modavi e l’associazione “Angeli 24. Con le mistificazioni di chi vuole polemizzare a tutti i costi credo si offenda soprattutto queste associazioni e i loro tanti volontari”.

Il dormitorio comunale offre i seguenti servizi: la cena serale presso la mensa Caritas (finanziata con fondi regionali per 42mila euro assegnati ai Servizi sociali); la colazione servita sul posto; letto e servizio doccia con acqua calda; lenzuola monouso e coperte pulite; l’assistenza di uno psicologo; servizio di mediazione culturale e interprete; assistenza per l’accesso ai servizi sanitari gratuiti. Per ogni persona che si rivolge al dormitorio, inoltre, viene attivata la rete di rapporti sociali in grado di seguire il singolo caso.

L’assessore Fanti aggiunge: “Ci fa riflettere il tempismo del De Marchis che sollecita l’apertura del nuovo dormitorio ben sapendo che questo sta per avvenire, attraverso un armamentario politico anacronistico. Circa la richiesta al Comune di attrezzarsi per presidi sanitari – afferma l’assessore - il capogruppo del PD dovrebbe rivolgersi alla Asl che è competente per questioni sanitarie. Circa l’intenzione di presentare un emendamento, risulta difficile e prematuro farlo prima che sia stato presentato il relativo PEG”.

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