Blitz in una villa di Cori: sequestrate armi e 27 chili di cocaina pura

L'operazione scattata nella notte dopo servizi di pedinamento. In manette un cittadino albanese sospettato di far parte di un'organizzazione criminale che riforniva di droga il centro Italia

Tutto è nato da un'indagine condotta dagli uomini della squadra mobile di Latina in collaborazione con la Questura di Roma, e in particolare con il commissariato di polizia di Velletri. Gli investigatori tenevano sotto controllo i movimenti di un cittadino albanese, che aveva frequenti contatti con gruppi criminali che gravitavano tra le province di Roma e di Latina. Trentasette anni, muratore, incensurato, con documenti italiani. Ma indagando su di lui, i poliziotti hanno scoperto che era il fratello di un uomo ucciso oltre due anni fa a Velletri nel corso di un agguato: era stato raggiunto da un killer a bordo di una moto che gli aveva sparato diversi colpi di pistola alle spalle.

L'attività di indagine e gli appostamenti

Grazie ai controlli stringenti e ai servizi di appostamento intorno alla villetta a Giulianello di Cori dell'albanese, è stato possibile accertare che l'abitazione era frequentata da diversi pregiudicati di Roma e di Latina e da altri personaggi sospetti. Dopo una lunga attività di pedinamento, nella notte è scattato il blitz nella villa, dove il 37enne viveva con la moglie e una figlia. Le perquisizioni, condotte con l'ausilio della polizia scientifica e dell'unità cinofila di Nettuno, hanno consentito di scandagliare ogni anfratto della casa e di altre costruzioni prefabbricate che si trovavano nello stesso terreno. In alcuni locali sotterranei dei manufatti sono stati ritrovati 27 chili di cocaina purissima. 

Fiumi di cocaina per Latina e Roma

Droga ancora da sottoporre al taglio, che avrebbe portato a confezionare 50mila dosi per un valore commerciale complessivo di 3 milioni di euro. Insieme allo stupefacente sono stati rinvenute due pistole, una calibro 9 e una 7.65, risultate rubate a Marino e ad Ascoli Piceno, un potentissimo fucile a pompa calibro 12, la somma di 5mila euro in contanti, diversi telefoni cellulari e anche tutto l'occorrente per pesare la droga e contare il denaro.

Le parole del questore Belfiore | IL VIDEO 

Caccia alla banda albanese

Il sospetto degli investigatori è che l'albanese incensurato residente a Cori faccia in realtà parte di una strutturata organizzazione criminale di origine albanese che si occupava dell'approvvigionare le piazze di spaccio di gran parte del Centro Italia. In manette è finito Sheskaj Qemal. Ma le indagini proseguono per cercare di risalire alla banda di ci l'uomo probabilmente fa parte. Gli investigatori non escludono i collegamenti con recenti arresti effettuati nel nord pontino per droga e armi. In particolare, l'arresto di due albanesi avvenuto lo scorso ottobre ad Aprilia e quello di tre cittadini rumeni che nascondevano, in una villa a Campoleone, altro stupefacenti e armi.

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