Cimitero: tra contraddizioni e polemiche, situazione in stallo

Rimane l'emergenza al cimitero; i consiglieri Fioravante e Sarubbo ripercorrono le tappe di una "situazione pronta ad esplodere fra pochi mesi"

Il cimitero di Latina

Dopo l’ultimo capitolo della vicenda cimitero a Latina, con la Ipogeo, la società che gestisce i servizi all’interno del cimitero, che ha scritto una lettera all’amministrazione facendo riferimento in modo particolare alla ritardata approvazione del progetto definitivo che impedisce l’ampliamento del camposanto, scoppia di nuovo la polemica.

A questo punto, dopo mesi di botta e risposta tra maggioranza e opposizione, anche e soprattutto in riferimento all’emergenza loculi, i due consiglieri comunale, Omar Sarubbo e Marco Fioravante hanno deciso di ripercorrere una ad una tutte le tappe che hanno portato alla situazione attuale.

“Il cimitero di Latina è saturo. Bisogna approvare, nel più breve tempo possibile, un progetto di ampliamento e costruzione di nuovi loculi” hanno commentato Fioravante e Sarubbo, ripercorrendo le ultime delicate tappe della vicenda, puntano ad evidenziare le criticità legate ad una "situazione pronta ed esplodere entro pochi mesi".

LE TAPPE – “L’8 febbraio 2013 il Dirigente competente, in commissione Trasparenza, presieduta dal consigliere Omar Sarubbo (PD), ha affermato: “si sta tornando ad occupare i loculi provvisori e comunque, nel giro di qualche mese, non ci saranno loculi disponibili e si dovrà utilizzare il cimitero di Borgo Montello”. Queste furono le dichiarazioni che fecero scoppiare il caso cimitero. Nello stesso tempo, però, l’Assessore Giuseppe Di Rubbo afferma il contrario, e cioè che non ci sarebbe stata una vera emergenza.

Il 19 Marzo 2013, sempre l’assessore Di Rubbo riferisce della costituzione di un gruppo di lavoro e che, nel giro di qualche mese, si supereranno le difficoltà burocratiche che hanno impedito l’approvazione del progetto di ampliamento. Nello stesso momento Di Rubbo afferma nuovamente l’infondatezza delle notizie che parlano di emergenza cimiteriale. Insieme a Di Rubbo questa volta anche il Dirigente competente, che poco più di un mese prima affermava la possibilità di andare verso l’esaurimento dei posti provvisori, improvvisamente si corregge e propone la novità di poter realizzare piccoli ampliamenti per sopperire ai bisogni immediati della struttura cimiteriale.

Il 20 Marzo 2013 la Concessionaria Ipogeo Latina scrive: 'Si richiama l’attenzione di Codesta Amministrazione sulle probabili ed in auspicabili conseguenze di tipo igienico sanitario e di ordine pubblico che potrebbero derivare a causa dell’indisponibilità di loculi che si sta verificando in tempi piuttosto brevi. Si precisa che i loculi a carattere provvisorio ad oggi disponibili ammontano a circa 200, con i quali potranno essere garantite le sepolture per i prossimi 5/6 mesi, rispetto al tempo minimo di 7 mesi necessario per consegnare i primi nuovi loculi, qualora vi fosse l’immediata approvazione del progetto esecutivo'”.

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“Sul tavolo della Giunta, nel maggio del 2012, arriva una delibera per ampliare il cimitero di Latina ed il Segretario Generale fa delle osservazioni a Luglio 2012 (tre mesi dopo) – affermano Marco Fioravante ed Omar Sarubbo -. Adesso siamo a marzo del 2013 ed abbiamo una costituenda commissione. Evidentemente, in questi mesi, qualcuno si è semplicemente girato i pollici – concludono i due consiglieri -. Tra qualche mese la vicenda del cimitero esploderà e non sarà più sufficiente dire ‘l’avevamo detto’”. 

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