Erosione, mareggiata stende il lido: chiesto incontro alla Regione

L'intervento dell'Ascom-Confcommercio e del Sib-Fipe dopo la violenta mareggiata della scorsa settimana; chiesto un incontro urgente alla Regione per affronatre il preoccupante problema dell'erosione

Hanno richiesto un incontro urgente alla Regione. Scendono in campo l’Ascom Confcommercio e il Sib-Fipe della provincia di Latina, dopo la violenta mareggiata che la scorsa settimana ha devastato il litorale di Latina creando non pochi danni per le attività balneari.

Con una nota congiunta, firmata rispettivamente dai presidenti Italo Di Cocco e Mario Gangi, hanno chiesto un incontro all’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

I presidenti, sentendo la responsabilità ed il peso di essere rappresentativi della quasi totalità delle 20 imprese balnerari, turistiche e ricettive del lungomare, ed avendo preso atto che “siamo davanti al ripetersi di un fenomeno a cui nulla hanno potuto gli interventi di ripascimento finora messi in atto dalla Regione Lazio - alcuni dei quali sembrerebbe abbiano avuto anche ritardi nella loro realizzazione - che si è manifestato nei giorni scorsi con una impressionante aggressività provocando il restringimento dell’arenile in concessione a 20 stabilimenti balneari”  denunciano il fatto che questi stabilimenti “hanno dovuto ridurre ad una sola fila gli ombrelloni ed i lettini a servizio della loro clientela e subiranno, nel pieno della stagione balneare, un enorme danno in termini di mancato introito poiché non potranno sviluppare al meglio i servizi di balneazione e di offerta turistica con grave nocumento in termini economici ed occupazionali”.

Quindi, proprio in virtù della “straordinarietà e gravità della situazione” chiedono all’assessore Refrigeri un incontro urgente “al fine di conoscere quali interventi – sicuramente con caratteri di straordinarietà e di urgenza – intende porre in essere la Regione Lazio per ripristinare lo stato dei luoghi, per consentire la normale ripresa delle attività balneari agli stabilimenti danneggiati,per evitare il ripetersi del fenomeno e per non determinare ulteriori ripercussioni negative all’intero sistema turistico e commerciale già fiaccato dalla crisi generale”.

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