Erosione al lido: estate alle porte, ma i lavori sono sempre fermi

Nessun intervento ancora della Regione; lo sfogo dell'assessore all'Ambiente Cirilli: "Pur essendo tutto pronto da mesi, per cavilli burocratici, i lavori di completamento del progetto di ripascimento non sono partiti"

Il litorale di Latina quest'inverno dopo una delle mareggiate

Tutto fermo e nessuna spiegazione. Torna sul delicatissimo problema dell’erosione al litorale di Latina l’assessore all’Ambiente e vice sindaco di Latina Fabrizio Cirilli. Soprattutto se l’estate e la stagione balneare sono ormai alle porte.

“Dopo mesi di pellegrinaggi in Regione, e dopo l’appello dell’8 aprile scorso inviato all’assessore competente, ed a tutti i consiglieri regionali pontini eletti (che allego al presente) ancora non è successo nulla – commenta amareggiato Cirilli -.

E quando dico nulla, non mi riferisco solo al fatto che i lavori non sono partiti, cosa purtroppo fin troppo evidente e sotto gli occhi di tutti, ma che nemmeno si è sentito nessuno a spiegarci e a spiegare ai nostri operatori il motivo per cui, pur essendo tutto pronto da mesi, ad oggi, per cavilli burocratici, i lavori di completamento del progetto di ripascimento non sono partiti”.

Una situazione che preoccupa visto il rischio di vanificare i lavori portati avanti durante l’inverno; “a nulla è valso l’aver avvisato che con l’avvicinarsi della stagione estiva i lavori avrebbero avuto, per motivi di sicurezza (come lo scorso anno), difficoltà ad essere effettuati – prosegue l’assessore -; a nulla è servito nemmeno preannunciare che senza questi lavori un tratto considerevole del nostro litorale avrà grosse difficoltà a superare le mareggiate estive senza subire danni.

Ma quando ciò accadrà – prosegue -, che non si getti fumo sulla tipologia dell’intervento effettuato, o sulle cause o concause di turno del perché il mare continua nonostante tutto a danneggiare il nostro litorale e la nostra economia; il mare avanza, perché così come è avvenuto in passato si fanno progetti, li si inizia ad attuare e poi non li si completa inficiando di fatto i risultati.

Nel nostro caso – conclude senza mezzi termini il vice sindaco - si abbia il coraggio di ammettere che per la seconda volta in due anni, nonostante il progetto sta funzionando e che la sabbia posizionata durante il mese di dicembre (nonostante l’eccezionale violenza delle mareggiate invernali di quest’anno che hanno letteralmente flagellato tutta la penisola) si è posizionata come da previsione a ridosso della linea di riva (riducendo la profondità del fondale ricostruendo quindi l’elemento che determina la rottura delle onde prima che impattano sul bagnoasciuga), per incomprensibili cavilli burocratici è bloccato e non completando tempestivamente l’intervento, si sta andando incontro ad una 'inspiegabile morte annunciata'”.

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