Estate sicura, il 15 giugno al via il prgetto sanitariao della Regione

Fino al 16 settembre saranno potenziati i mezzi di soccorso lungo i litorali; il progetto prevede infatti il rafforzamento dell'assistenza sanitaria nelle principali località balneari

Il presidente della Regione presenta la campagna "Estate Sicura 2012" (foto E. Zanini)

Da sabato 15 giugno a domenica 16 settembre torna anche quest’anno “Estate Sicura”, progetto della Regione Lazio in collaborazione con le Asl e le aziende ospedaliere, in vista della stagione estiva.

La terza edizione dell’iniziativa è stata illustrata oggi dalla presidente Renata Polverini presso la sede della Giunta regionale. “Estate Sicura” ed è ormai parte integrante della Programmazione Sanitaria Regionale, un progetto per potenziare l’assistenza sanitaria nelle principali località balneari del Lazio e rafforzare la rete dell’emergenza sui litorali.

Nei tre mesi in cui si svolge l’iniziativa, aumenterà la disponibilità di ambulanze: saranno 20 in più, di cui 18 dislocate lungo il litorale laziale. Una parte delle auto medicalizzate sarà dislocata nei pressi degli stabilimenti balneari sul litorale di Ostia, evitando in questo modo un afflusso eccessivo al pronto soccorso dell’ospedale Grassi

Per quanto riguarda Latina, grazie ad un accordo tra la Asl e la locale Scuola di infermieri, si potrà contare sul supporto degli allievi infermieri per l’accoglienza dei pazienti, un aiuto che sarà h24 con almeno due allievi infermieri a turno.

IL RESTO DELLA REGIONE - Saranno inoltre potenziati i servizi sanitari attraverso progetti attivati dalle diverse Asl. A Viterbo i cittadini potranno accedere ad un Corso BLS (Basic Life Support) per apprendere le tecniche di sostengo alle funzione vitali, organizzato dalla Asl di Viterbo; la Asl RmF aprirà gli ambulatori nei fine settimana nelle principali città balneari e di interesse turistico del territorio di competenza della Asl per una serie di prestazioni (visita pneumologica, chirurgia vascolare, oculistica, neurologica e visita neurologica U.V.A. (Unità valutazione Alzheimer), geriatrica e visita geriatrica U.V.A., diabetologica, cardiologica, Test Ergometrico (elettrocardiogramma da sforzo con cicloergometro), Test Ergometrico (elettrocardiogramma da sforzo con pedana mobile), Ecodoppler cardiaco a riposo o dopo prova fisica, Eco-colordoppler tronchi sovraaortici (Tsa), Eco-colordopplergrafia degli arti superiori/inferiori o distretturale arterioso/venoso, Radiografie, Mammografia bilaterale, Ecografia addome superiore / inferiore e completo, Ecografia tiroide, Ecografia mammaria, Ecografia muscolo - tendinea, Ecografia cute - sottocute, Tac con e senza mezzo di contrasto, Eco-colordoppler aorta addominale, Esame fundus oculi, Ecografia, Ecografia ostetrico ginecologica).

I TURISTI - Per quanto riguarda i turisti, attraverso un accordo tra l’assessorato regionale alla Salute e Federalberghi Lazio, la Regione promuove una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione sul Percorso Veloce Codici Bianchi e Verdi Ambulatori Med. Anche i turisti, italiani e stranieri, potranno quindi in maniera veloce ed appropriata contattare il numero unico regionale della centrale operativa lo 06.58702464 per ricevere on call assistenza e consigli anche riguardo alle Unità di Cure Primarie e sugli ambulatori Med più vicini al luogo di villeggiatura. Sempre al fine di agevolare i turisti, è stato redatto in cinque lingue il modulo di segnalazione Ares 118 presso le strutture alberghiere: attraverso il modulo la struttura alberghiera che ospita turisti affetti da patologia cronica può “preallertare” il 118 sulla presenza di situazione critiche, facendo in modo che, in caso di aggravio improvviso, la rete dell’emergenza sia già preparata a gestirla.

LA COLLABORAZIONE CON LA GUARDIA COSTIERA - Attraverso un protocollo d’intesa con Ares 118, è stato già avviato un corso di formazione per il personale della Capitaneria di Porto sull’uso dei defibrillatori e sulle tecniche soccorso di base; contestualmente la Capitaneria di Porto provvede alla formazione del personale Ares sulle metodiche di soccorso in mare in modo da rendere efficienti e qualificati eventuali interventi via mare. La collaborazione prevede anche l’attivazione di una linea definita ‘punto punto’ tra le sale operative di Roma Capitale e della Capitaneria di porto per agevolare un contatto diretto e quindi assicurare interventi tempestivi.
 

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