Truffatore si finge avvocato e porta via 500 euro a una coppia di Formia

Si è presentato come il legale di loro figlio, nonché suo amico. Conoscendo molte informazioni sulla famiglia è riuscito a convincere i signori ad anticipare dei soldi per le spese legali

Un caso da "Striscia la Notizia" quello che lo scorso 8 febbraio ha visto protagonista, suo malgrado, una coppia di Formia. Una truffa, a quanto pare, studiata nei minimi particolari. L'uomo, prima di agire, ha raccolto diverse informazioni sulle sue vittime: sapeva perfettamente dove abitavano, che avevano un figlio di nome Camillo e che questo aveva una moglie. Dettagli che hanno permesso all'impostore di costruire una bella storiella, purtroppo fin troppo credibile.

La recita prende avvio da un casuale incontro per strada: l'uomo ferma la signora e le si presenta come "l'avvocato De Simone di Itri, un carissimo amico di suo figlio". Era un po' di tempo che cercava di contattare Camillo, doveva consegnargli un assegno di 7000 euro per la vittoria di una causa riguardante un incidente della moglie avvenuto anni prima. C'erano, però, le classiche spese da pagare per le pratiche, in tutto 1500 euro da anticipare.

La signora, meravigliata dalla storia della quale non sapeva nulla, ha provato a chiamare il figlio; ma il truffatore l'ha preceduta, mettendo in scena una telefonata fittizia.

Questa è sembrata un'ulteriore conferma per la donna che, dopo aver condotto l'uomo in casa e averlo presentato al marito, gli ha dato tutti i soldi che aveva. Si trattava di 500 euro in contanti, che servivano alla coppia per le utenze; l' imbroglione si è subito mostrato comprensivo: sarebbero bastati quelli, gli altri mille euro li avrebbe anticipati lui.

La coppia ha subito denunciato l'accaduto ma, questa volta, la notizia non ha raggiunto solo le forze dell'ordine. Il figlio Camillo, protagonista assente di questa triste vicenda, ha sfruttato al meglio il potere dei social network. Ha raccontato tutto su Facebook, permettendo così a moltissime persone di venire a conoscenza dell'accaduto. Persone che a loro volta hanno contribuito a diffondere la notizia.

"Far circolare l'informazione il più possibile", dichiara Camillo, "ha come obiettivo quello di sensibilizzare le persone e di incoraggiarle a denunciare sempre tali truffe. Spesso, infatti, può entrare in gioco la vergogna e si fa il grave errore di chiudersi nel silenzio".

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