Farmacie, per la Zuliani ancora nel segno delle “ambiguità del Comune”

La denuncia della consigliera Pd che torna sulla questione: "Dal 1 luglio in tutta Italia, tranne che a Latina, è partita la campagna per la riduzione dei prezzi per i prodotti per la prima infanzia"

Si torna di nuovo a parlare delle farmacie comunali. E lo fa la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani che prendendo spunto dalla mancata adesione da parte dell’amministrazione del capoluogo all’iniziativa del ministro Ricciardi che prevede la riduzione dei prezzi per i prodotti per la prima infanzia, fa un’analisi a tutto tondo del settore anche alla luce delle numerose polemiche che si sono susseguite nelle scorse settimane.

Come fa sapere la Zuliani, dal 1 luglio è partita in tutte le farmacie comunali di Italia la Campagna per la riduzione dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia voluta dal ministro Riccardi che ha sottoscritto un protocollo di intesa con Anci, Federsanità e A.S.So.Farm.

“A Latina però, nonostante i tempi per organizzarsi ci fossero tutti, la campagna non è ancora partita”; nonostante “anche al sindaco Di Giorgi fosse arrivata la lettera spedita a tutti i primi cittadini italiani dal presidente Anci, Graziano Delrio, il ministro per l’Integrazione, Andrea Riccardi e il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi nella quale si invita a ‘sostenere l’iniziativa, informando la cittadinanza e le associazioni di categoria, e a collaborare relativamente alla diffusione sul territorio, sensibilizzando le farmacie presenti nel comune’”

“Si tratta di una iniziativa che va inquadrata all’interno delle politiche sociali a vantaggio delle categorie più deboli – aggiunge la consigliera –. Sollecitiamo dunque l’amministrazione ad aderire alla campagna attivando misure di sostegno per le famiglie”.

Da qui la necessità di riallineare i prezzi di vendita dei prodotti per la prima infanzia ai livelli europei. “Questa amministrazione ha mostrato troppe ambiguità rispetto alla questione delle farmacie comunali – continua la consigliera -: se da una parte in documenti ufficiali dice chiaramente che una delle farmacie sarà venduta, dall’altra dirama note stampa nei quali asserisce di volersi impegnare per le farmacie”.

“Nella programmazione triennale del fabbisogno del personale per il triennio 2012/2014 deliberata dalla giunta comunale di Latina, infatti, si legge testualmente: ‘il personale addetto alle Farmacie Comunali non viene computato dall’esercizio finanziario 2013 in virtù della programmata vendita di una delle due farmacie comunali’”

Chiediamo trasparenza sulle reali intenzioni della maggioranza - dice la Zuliani – perché i cittadini di Latina hanno mandato un segnale univoco: non vogliono che sia venduta la Farmacia Santa Maria Goretti. Ci sono centinaia di e-mail che sono state arrivate al Comune e oltre 300 firme di persone che chiedono al sindaco di non vendere la farmacia”.

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