Morto per una caduta nell'uliveto, a giudizio per omicidio colposo la proprietaria del terreno

La vittima stava potando gli alberi quando era precipitata per il cedimento di un muretto a secco. Il processo a maggio

Era caduto all’interno dell’uliveto nella zona di via Valle Vigna a Fondi dove stava effettuando dei lavori riportando gravi ferite tanto che a distanza di tre giorni era deceduto. Questa mattina la proprietaria di quel terreno e quindi datrice di lavoro è stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio colposo.

La vicenda risale al 4 maggio 2017: quel giorno Innocenzo Feudo, 37 anni, stava effettuando le operazioni di potatura di alcuni alberi di ulivo quando era caduto rovinosamente a terra riportando gravi ferite: secondo la ricostruzione degli investigatori la causa della caduta era da addebitarsi al cedimento di un muro a secco che era completamente franato. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco e un mezzo del 118 per soccorrerlo visto che non riusciva più a muoversi. Feudo era morto dopo tre giorni.

Stamattina la titolare di quel fondo agricolo, R.M, assistita dall’avvocato Maria Cristina Sepe, è comparsa davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale Giuseppe Cario che al termine della camera di consiglio ha accolto la richiesta dell’accusa ed ha rinviato a giudizio la donna per omicidio colposo. Il processo prenderà il via il 14 maggio prossimo davanti al giudice monocratico.

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