Formia, vende pesce in spiaggia tra i bagnanti: 6mila euro di multa e prodotto sequestrato

L’operazione della Guardia Costiera a Gianola. Venditore “abusivo” multato per la mancanza di autorizzazione al commercio su aree demaniali e la mancata tracciabilità. Sequestrati 35 chili di pescato

Pugno duro della Guardia Costiera per contrasto alla vendita “abusiva” di prodotti ittici in spiaggia, nell’ambito dell’operazione estiva “Mare Sicuro”. 

Questa mattina proprio nel corso di una elle attività di monitoraggio e controllo i militari sul lungomare di Gianola a Formia hanno intercettato e fermato un venditore “abusivo” che metteva in commercio il pescato trasportandolo con un “carretto” improvvisato sotto il sole, in spiaggia tra i bagnanti. 

Il pesce, circa 35 kg di prodotto vario tra cui triglie, alici, calamari, seppie, vongole e telline, era contenuto all’interno di cassette di polistirolo e contenitori in materiale plastico e trasportato sotto il sole, sulla battigia tra gli ombrelloni, all’interno “di mezzo non idoneo igienicamente, in totale assenza dei documenti comprovanti la tracciabilità del prodotto stesso, senza autorizzazione alla commercializzazione su aree demaniali marittime oltre che senza alcun rispetto dei previsti requisiti igienico sanitari”.

All’uomo, un 53enne originario di Pozzuoli,  sono state contestate due sanzioni amministrative: una di 5.164 euro per la mancanza di autorizzazione al commercio su aree demaniali ed un’altra di 1.500 euro per la mancata tracciabilità del prodotto ittico, oltre che il sequestro del pescato.

“L’attività di contrasto della Guardia Costiera a tali comportamenti illeciti e pericolosi per la salute pubblica, continuerà puntuale e costante in tutto il Compartimento Marittimo di Gaeta, anche in considerazione dell'avvicinarsi della settimana di Ferragosto dove il consumo di prodotti ittici aumenta considerevolmente. Il Comandante Giorgi  - riferiscono dalla Capitaneria di Porto - raccomanda, soprattutto a turisti e bagnanti, di acquistare tali prodotti solo presso pescherie, rivendite od esercizi commerciali autorizzati e di fiducia, in modo da poter verificare sempre la provenienza degli alimenti e avere certezza della loro corretta conservazione, nel rispetto dei requisiti minimi igienico sanitari previsti dalla legge. In questo modo, oltre ad a acquistare prodotti sicuri e di qualità, i consumatori contribuiranno indirettamente a tutelare gli operatori dell'intera filiera della pesca che rispettano le regole”.

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