Operazione Arpalo, frodi e riciclaggio: 13 arresti. Il "sistema" di Pasquale Maietta

Cooperative di trasporto, società fittizie, trasferimenti di denaro in Svizzera e poi il riciclaggio per trasformare in ricchezza i capitali accumulati

La polizia davanti la clinica dove è ricoverato Pasquale Maietta

Tredici ordinanze di custodia cautelare  sono state eseguite questa mattina nell’ambito dell’operazione congiunta, denominata "Arpalo", tra Squadra Mobile di Latina e comando provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e del Nucleo speciale di polizia valutaria della Finanza.

L’associazione a delinquere e le accuse

I soggetti destinatari delle ordinanze sono a vario titolo ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, al trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta e a reati tributari e societari.

Due filoni di indagine

Due i filoni di indagine, rispettivamente seguiti da Finanza e Squadra mobile di Latina. Il primo partito nel 2015 da una serie di anomalie nella gestione di cooperative di autotrasporti; l’altro, quasi contestuale, per riciclaggio di denaro tra Italia e Svizzera. Elemento in comune era l’imprenditore romano Fabio Allegretti che gestiva cooperative che fornivano manodopera per autotrasporti operando però in violazione dei principi di libera concorrenza attraverso fatture per operazioni inesistenti ed evasione fiscale. Le coop aveva generato, in un arco temporale di circa 10 anni, un’evasione fiscale di 200 milioni di euro, provocando un danno all’erario e alterando la libera concorrenza.

Tutti i nomi degli arrestati

Al centro dell’indagine Pasquale Maietta

 Al centro delle indagini l’ex deputato pontino di Fratelli d’Italia ed ex presidente della società Us Latina Calcio Pasquale Maietta, 47 anni, commercialista, considerato promotore e organizzatore dell’associazione composta da una rete di fiduciari, tra cui diversi imprenditori e collaboratori del suo studio. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata a Maietta questa mattina in una clinica romana, dove l’ex deputato si trova ricoverato dopo l’incidente domestico con una motozappa avvenuto una settimana fa nella sua villa di Latina.

Latina Calcio: ascesa e declino di Pasquale Maietta  

Gli intrecci societari e i traffici di denaro tra Italia e Svizzera

L’indagine ha permesso di scoprire l’esistenza di società fantasma, quattro in territorio svizzero e altrettante a Latina, che hanno nel tempo movimentato ingenti capitali che venivano utilizzati per illecito arricchimento pesonale, per acquisizioni immobiliari e per il finanziamento occulto della società sportiva Us Latina Calcio, che militava nel campionato di serie B e che poi era stata dichiarata fallita. La Guardia di Finanza ha accertato il giro di fatture false e la frode fiscale, mentre la squadra mobile ha fatto luce sul sistema di riciclaggio del denaro accumulato indagando, attraverso due rogatorie internazionali, su quattro società anonime con sede a Lugano presso una fiduciaria svizzera che operava nella consulenza e nella gestione dei patrimoni, su cui finivano i proventi dell’evasione delle cooperative di autotrasporto. Il denaro tornava poi in Italia a mezzo di bonifici bancari a favore di società speculari a quelle svizzere, denominate con acronimi dei nomi degli indagati e intestate a prestanome, che si occupavano di gestione di beni immobili ed erano partecipate da quelle estere: “Finanziamento soci” era la dicitura.

Il finanziamento occulto al Latina Calcio

In questa fase appare il collegamento diretto con il Latina Calcio dell’era Maietta. Parte di questa liquidità veniva utilizzata per l’acquisizione di beni immobili e di partecipazioni societarie, reimpiegando le somme provento di reato. Parte del denaro veniva anche utilizzato per finanziare l'Us Latina Calcio, attraverso per esempio la fideiussione per l’iscrizione della squadra al campionato o attribuendo benefit a dirigenti e giocatori.

I sequestri

Nell’ambito delle indagini sono stati effettuati sequestri per equivalente nei confronti di alcuni indagati per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro. Le indagini patrimoniali, condotte da specialisti del Servizio Centrale Operativo e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, hanno corroborato il quadro indiziario a carico degli indagati, in ordine al reato associativo e alle ipotesi di riciclaggio e reimpiego di beni di provenienza delittuosa; consentendo di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine ad ulteriori ipotesi di intestazione fittizia di beni e di arrivare al sequestro di ingenti patrimoni illecitamente accumulati in evidente sproporzione con i redditi dichiarati dagli indagati. Si tratta di 20 fabbricati di civile abitazione, di cui 2 ville; 19 immobili commerciali, magazzini ed autorimesse; 3 appezzamenti di terreno; 8 veicoli; 7 società e 1 quota societaria, per un valore complessivo stimato in 25 milioni di euro circa.

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