Gaeta, operazione Coast to Coast: smantellata la rete di spacciatori della movida

Undici le misure cautelari scattate. L'approvvigionamento dello stupefacente a Fondi. Fiumi di cocaina verso il litorale

Dieci misure cautelari dell'obbligo di firma sono state eseguite questa mattina nell'ambito di un'articolata attività di indagine condotta dal commissariato di polizia di Gaeta a carico di altrettante persone ritenute responsabili a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ai domiciliari un uomo, mentre tre persone risultano indagate in stato di libertà. 

Cocaina nelle zone della movida di Gaeta e su tutto il litorale 

Le indagini, che hanno interessato le Procura di Cassino, Latine e Roma, sono inizaite nel 2017, scaturite da un vasto allarme scoiale avvertito dalla cittadinanza di Gaeta su reati connessi allo spaccio nelle zone della movida. L'operazione ha consentito quindi sgominare un sodalizio criminale che rifornva di cocaina la città di Gaeta ma anche Formia e Terracina e tutta la riviera d'Ulisse. Le 15 persone complessivamente indagate infatti sono originarie anche di Fomria, Terracina, Sperlonga e Fondi

L'approvvigionamento a Fondi

Da Gaeta tuttavia è partita l'attività investigativa che ha condotto gli investigatori fino a Fondi, dove avveniva l'approvvigionamento di stupefacenti. A vendere la cocaina e altri stupefacenti c'era una solida rete di pusher, ben ramificata e composto anche da cittadini incensurati, che comunicavano fra loro utilizzando un linguaggio in codice per parlare di droga.

La rotta della droga "coast to coast"

La misura degli arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di un giovane di Gaeta, C. A., di anni 25.  La rete del gruppo Coast to Coast, così definita proprio per il diffuso contesto territoriale da Terracina a Formia, commercializzava principalmente cocaina: ma non mancavano clienti per hashish e marijuana. Nel corso delle indagini, la polizia è riuscita a ricostruire anche quella che può definirsi la rotta della droga. I quantitativi di sostanza stupefacente, da acquistare e cedere, anche a giovanissimi, variavano di volta in volta ma il modus operandi era sempre lo stesso.  La piazza di rifornimento era quella di Fondi, mentre la vendita al dettaglio avveniva principalmente tra Formia, Gaeta e Terracina.

I codici nella conversazioni telefoniche

Nel corso delle intercettazioni gli indagati e i loro clienti cambiavano spesso il codice per riferirsi allo stupefacente e perfezionare gli accordi. Il significato reale delle conversazioni è stato poi confermato da servizi di osservazione, dai conseguenti sequestri di sostanza stupefacente e dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti nel corso delle indagini delegate. I componenti della rete usavano diversi telefoni cellulari come un citofono: dunque usando e gettando le schede pressoché settimanalmente; mentre le sostanze venivano, di volta in volta, indicate con nomi diversi: bamba, guaina o come "pratica da sbrigare".

Durante le indagini sono stati recuperati diversi chili di cocaina ed hashish, nonché oltre 60.000 euro in contanti, provento di spaccio. Di difficile calcolo è invece il volume totale degli affari, proprio in relazione all'ampia diffusione territoriale degli interessi economici, che ammonta a non meno di diverse decine di migliaia di euro a settimana.

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