Sesso con minorenni per pochi spicci, condannati a sei anni per prostituzione minorile

Tra gli arrestati due operai di 52 anni di Formia e Gaeta: andavano appositimente a Mondragone per adescarli. Per pagarli bastava anche una birra

Facevano sesso con minorenni ospiti di case-famiglia del Casertano che pagavano con pochi euro oppure una birra o ancora con una ricarica telefonica. Una storia di totale squallore che ieri si è conclusa con tre condanne a sei anni di carcere da parte del Tribunale di Napoli che ha riconosciuto colpevoli di prostituzione minorile tre uomini, uno residente a Formia, uno a Gaeta, l’altro a Roma.

La vicenda risale allo scorso anno quando i carabinieri di Mondragone, in provincia di Caserta, coordinati dai magistrati della IV sezione della Procura di Napoli, in seguito ad alcune segnalazioni avviarono un’indagine che aveva come vittime ragazzini, di circa 15 anni, di nazionalità prevalentemente bulgara e nordafricana, provenienti da case-famiglia della zona: i ragazzi si concedevano ai loro clienti per appena 5-10 euro, anche solo per una ricarica telefonica, una bottiglia di birra o un pacchetto di sigarette. I minori non andavano a scuola ed erano finiti ne

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Secondo quanto accertato dagli investigatori i tre uomini – un pensionato di 72 anni residente all’Eur e due operai entrambi 52enni residenti a Formia e Gaeta - si recavano spesso sul lungomare di Mondragone per consumare atti sessuali a pagamento con i minorenni nella loro auto oppure in spiaggia. Ad agosto dello scorso anno, raccolto il materiale necessario ad inchiodarli, i tre erano stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare finendo uno in carcere, gli altri due agli arresti domiciliari. Ieri presso il Tribunale di Napoli il processo con rito abbreviato, scelto dalla difesa in quanto consente la riduzione di un terzo sulla pena. A conclusione della camera di consiglio la sentenza con la quale gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di prostituzione minorile e condannati a sei anni di reclusione ciascuno.

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