Giornate Fai di Primavera a Latina, visite guidate a Satricum e al Procoio

Le iniziative propmosse dal Comune di Latina nell'ambito delle Giornat Fai di Primavera del 21 e 22 marzo con l'apertura straordinaria dell'area archeologica dell'antica Satricum e 'apertura dell'Antiquarium Comunale del Procoio

Visite guidate al Procoio e agli Scavi di Satricum: queste le due iniziative promosse dall’amministrazione comunale per le Giornate Fai di Primavera con un patrocinio al FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, delegazione di Latina.

“L’importante evento – sostiene l’assessore Marilena Sovrani – che si svolge in tutta Italia vedrà per Latina, l’apertura straordinaria dell’area archeologica dell’antica Satricum, la mostra Museo “Satricum Scavi e reperti archeologici” e l’apertura dell’Antiquarium Comunale del Procoio, situato a Borgo Sabotino”.

La mostra di “Satricum: scavi e reperti” - "E’ stata istituita a cura dell’Università di Amsterdam, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Presso la Vecchia Fonderia papale di Borgo Le Ferriere, in una cornice d’eccezione all’interno dell’ antico impianto industriale della ferriera vaticana restaurata. La città di Satricum è il primo luogo dove sono stati ritrovati reperti archeologici riferibili al popolo dei Volsci, prima conosciuti solo attraverso tracce letterarie.

La mostra raccoglie parte dei reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici che proseguono da ben 36 anni ad opera delle Università olandesi alla scoperta dell’antica città latina celebre nell’antichità per il santuario della dea Mater Matuta. Gli oggetti esposti offriranno al visitatore un’ampia panoramica dei diversi aspetti dell’insediamento, dagli albori del IX secolo a.C all’età romana. Sarà visitabile anche il sito dell’acropoli con i resti del grande tempio della dea dell’aurora, Mater Matuta. Recentemente l’Università di Amsterdam ha individuato la via sacra che portava al tempio e l’Emporium ad esso collegato. Il tempio presenta varie stratificazioni: da una capanna sacra del IX a.C. secolo fino all’ultimo grande tempio rimasto fino al I sec. a.C".

L’ Antiquarium Comunale del Procoio - "Si trova all’interno di un'antica struttura proto-industriale ottocentesca per la lavorazione del latte. I reperti archeologici esposti sono stati rinvenuti spesso casualmente nel territorio circostante e in particolare durante i lavori di bonifica, la preistoria, la protostoria, l'età arcaica e l'età romana rappresentano le tappe di un racconto che giunge fino alla Bonifica Integrale.  L'Antiquarium costituisce l'occasione per ricostruire vicende più generali di antropizzazione del territorio a documentare l'antica frequentazione dei luoghi pontini. Dai reperti datati da 500.000 a 6.000 anni orsono si passa all'industria litica del musteriano pontiniano rinvenuta lungo le valli dell'Astura, al materiale epigrafico, ecc. E' inoltre raccolto un nucleo di reperti legati alle antiche rotte e allo stivaggio delle anfore".

Il grande pubblico verrà accolto presso i siti dai Volontari FAI e dagli Apprendisti Ciceroni, studenti dei Licei: del “Dante Alighieri” – liceo classico e liceo artistico di Latina; Liceo “A. Meucci” – Aprilia; ISISS “Pacifici e De Magistris” – Sezze; Liceo scientifico “Massimiliano Ramadù” – Cisterna di Latina.  L’evento sarà arricchito dalla collaborazione offerta al Fai dall’azienda vinicola di “Casale del Giglio”, che aprirà le cantine alle visite con degustazioni dei propri vini pregiati e di prodotti del nostro territorio.

LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA A LATINA E PROVINCIA

“Ringrazio – continua l’assessore Sovrani- coloro che si sono messi a disposizione per la riuscita dell’evento. La mia gratitudine ai Prof. delle scuole coinvolte che hanno voluto offrire una opportunità unica agli studenti contribuendo alla crescita culturale ed esperienziale di ogni singolo ragazzo, al Direttore Scientifico del Procoio dott.ssa Ebanista, al Presidente e ai responsabili dell’Associazione Acropoli Satricana, al dott. Santarelli della Cantina “Casale del Giglio”, all’Archeologo Michelangelo La Rosa. E’ un’occasione importante per la nostra città di far conoscere ad un pubblico più vasto il nostro patrimonio storico-culturale. Diffondere tale conoscenza è alla base della promozione culturale di un territorio come il nostro, che se pur noto per la storia più recente, legata alla bonifica dell’Agro Pontino, affonda le sue radici profonde in un passato ben più lontano, che inizia già dall’uomo di Neanderthal. Una storia legata all’antico popolo dei Latini, che qui hanno vissuto in città-stato ricche e fiorenti. Una di queste, fra le più importanti, è proprio Satricum, l’antica Pometia. E’ fondamentale, soprattutto per le giovani generazioni assumere la coscienza della propria storia, del passato della terra che abitano, poiché a loro sarà affidato il suo futuro”.
 

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