“I-Zwicky”, una costellazione per la nuova sala conferenze del Comune

In occasione del compleanno di Latina, giovedì 18 dicembre sarà inaugurata la nuova sala conferenze del Comune di Latina, dedicata al regista Enzo De Pasquale, realizzata da due architetti pontini

Una nuova sala conferenze del Comune per il compleanno della città di Latina. In occasione dell’82esimo anniversario della fondazione della città domani, giovedì 18 dicembre stARTT inaugura insieme con l’amministrazione, “I-Zwicky”.

Il progetto ufficialmente presentato per la prima volta poco più di un anno e mezzo fa al “Future: Architecture e(s)t Paysage” di Parigi arriva finalmente alla sua concretizzazione con la nuova sala conferenze del Comune di Latina, dedicata al regista Enzo De Pasquale, che da domani assumerà le forme di una costellazione nata dalla menti di Claudio Castaldo e Simone Capra, due giovani e molto apprezzati architetti fondatori dello studio stARTT.

Il progetto risponde alla necessità di una moderno spazio per conferenze-stampa e incontri, dotato di una strumentazione adeguata ai tempi e alle possibilità di comunicazione oggi disponibili (sistema video, audio, illuminazione etc), da ricavarsi nel sottotetto del palazzo comunale.

La natura tecnica dell’incarico è stata interpretata come suggestione onirica, dove un sistema di contropareti e controsoffitti crea uno spazio ovattato segnato dalla presenza delle luci, che disegnano una costellazione immaginaria, I-Zwicky appunto, che ha la funzione di indicare lo spazio di percorso durante le proiezioni.

Siamo molto contenti di questo lavoro – spiegano Claudio Castaldo e Simone Capra - perché dimostra che quando le amministrazioni coinvolgono nuove generazioni di professionisti nella progettazione e gestione di lavori pubblici, è possibile mettere in moto nuove energie utili al rinnovamento del nostro tessuto produttivo. Infine ci fa molto piacere che a pochi giorni dalla chiusura della Biennale di Architettura di Venezia, abbiamo l’occasione di inaugurare una nuova realizzazione, a casa, nel luogo dove siamo cresciuti – e per questo ringraziamo l’amministrazione che ci ha coinvolto”.

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CHI SONO SIMONE CAPRA E CLAUDIO CASTALDO - Simone Capra e Claudio Castaldo entrambi di Latina e fondatori di stARTT (ai quali si sono uniti pochi anni dopo la fondazione nel 2008, Francesco Colangeli di Roma e successivamente Dario Scaravelli di Firenze) si sono fatti conoscere ed apprezzare con la vittoria del concorso internazionale promosso dal Maxxi di Roma in collaborazione col MoMa di New York circa tre anni fa quando i loro fiori, comparsi anche in alcune scene del premio Oscar “La grande bellezza”, hanno fatto bella mostra di loro nel giardino esterno del celebre museo romano.
Poi hanno ricevuto un’ulteriore conferma del loro talento in “Future: Architecture e(s)t Paysage” di Parigi dove hanno presentato otto progetti tra i quali “Il Caleidoscopio di Semper”, nome dato al progetto di restyling dello storico Palazzo Porfiri nel cuore di Latina ora di proprietà Sport’85; “La vista del Mare”, una visionaria passeggiata a Norma con il quale hanno vinto il premio “Nib new italian blood” nel 2011; “I-Zwicky” che riprende il nome di una galassia e riguarda la sala conferenze “De Pasquale” per il Comune di Latina.
Hanno poi varcato i confini europei approdando in una delle aree attualmente più innovative ospiti della Biennale di architettura di Shenzhen e Hong Kong  scelti tra i dieci dello spazio dedicato a “Piccole utopie. Architettura italiana del terzo millennio tra storia, ricerca e innovazione”.
Per ottenere poi la partecipazione alla quattordicesima edizione della Biennale di Venezia dal titolo “Fundamentals” conclusasi lo scorso 23 novembre, presenti nello spazio Monditalia, alle ex Corderie dell’Arsenale, dove è stata messa in mostra una panoramica dello stato attuale del Paese, non come paese - eccezione d’Europa, ma come caso rappresentativo delle tensioni e delle dinamiche che attraversano l’intero continente al tempo della crisi e della globalizzazione. La presenza in Monditalia è stato un bel traguardo per stARTT perché la selezione è avvenuta direttamente dallo studio di Koolhaas, con l'obiettivo di presentare un allestimento-ricerca su uno spazio architettonico emblematico d'Italia. stARTT ha partecipato con un lavoro sull'ospedale San Giacomo di Roma, antico ospedale di Roma fondato nel 1339 e chiuso nel 2008; attualmente un immobile di immenso valore storico dietro piazza del Popolo.

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