Incendio Pomezia, Ona: “Asl conferma presenza di amianto. Pronto un esposto”

"Purtroppo il nostro sospetto circa la presenza di amianto sul tetto dei capannoni della Eco X di Pomezia risulta aver trovato conferma anche dai dati diffusi poco fa dalla Asl" commenta il presidente Bonanni

“Purtroppo il nostro sospetto circa la presenza di amianto sul tetto dei capannoni della Eco X di Pomezia risulta aver trovato conferma anche dai dati diffusi dalla Asl" questo quanto afferma l’avvocato Ezio Bonanni Preidente dell'Ona Latina circa le ultime notizie dopo lincendio che lo scorso venerdì 5 maggio ha interessato il sito di stoccaggio rifiuti sulla Pontina Vecchia a sud della provincia di Roma. 

"Era presente nelle coperture del tetto amianto incapsulato. Ora si dovrà valutare l'effetto del calore su questa particolare sostanza. Al momento non abbiamo elementi che possano far destare preoccupazioni, almeno a livello acuto, nell'immediatezza del momento" ha detto ieri ai microfoni del Tgr Lazio il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6 Mariano Sigismondi.

“Ormai le fibre si sono aerodisperse - prosegue in un nota l'Ona -; gli effetti sulla salute si vedranno nei prossimi 20-30-40 anni a causa della lunga latenza delle patologie asbesto correlate (mesotelioma, tumore al polmone e altri cancri delle vie aeree e del  tratto gastrointestinale). L’Osservatorio Nazionale Amianto insiste affinché tutte le istituzioni competenti adottino le giuste misure precauzionali, in particolare il divieto di consumo dei cibi prodotto nelle zone circostanti, le pulizie delle strade e dei locali pubblici con getti d’acqua per combattere le fibre di amianto, e la dotazione di maschere con il filtro di protezione P3 per evitare l’inalazione delle fibre”

L’Osservatorio Nazionale Ambiente ha costituito un’unità di crisi a cui, ricorda, si possono rivolgere i cittadini. 

“La task force costituita dall’Ona ha già ricevuto decine e decine di richieste di aiuto da parte dei cittadini; l’Osservatorio Nazionale Amianto continua a consigliare a tutti i cittadini che abitano nelle zone interessate di tenere le finestre chiuse e cercare il più possibile di evitare di respirare le polveri di amianto e gli altri veleni che si sono sprigionati dal rogo, anche indossando, se possibile, maschere protettive”. 

L’Ona presenterà “un esposto denuncia per il reato di disastro ambientale e chiederà l’ applicazione della nuova legge sugli eco reati e la punizione dei responsabili, preannunciandosi già da ora parte civile nel processo penale. Assisteremo gratuitamente tutti quei cittadini che intenderanno costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni. Già da tempo avevamo richiesto una maggiore attenzione delle Istituzioni in chiave preventiva, infatti la pericolosità di questo sito era già stata segnalata mesi prima”.

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