Incidente sul lavoro a Prossedi, due indagati per la morte di Daniele Angeletti

L'operaio, 50enne residente a Cisterna, era precipitato dal tetto da circa otto metri di altezza mentre svolgeva lavori per conto di una ditta esterna. Capannone sotto sequestro. Oggi l'autopsia

Ci sono due indagati per la morte sul lavoro di Daniele Angeletti, 50 anni, precipitato da un lucernaio, giovedì 18 gennaio, mentre si trovava sul tetto dell'azienda Ittella a Prossedi. L'operaio stava effettuando alcuni lavori per conto di una ditta esterna di Cisterna, quando è scivolato sulla copertura in plexiglass che si è rotta facendolo precipitare al suolo. 

Il sostituto procuratore Gregorio Capasso ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. Sul registro degli indagati ci sono già due nomi: quello del titolare dell'azienda di Prossedi e quello del datore di lavoro di Angeletti. Questa mattina è stata effettuata l'eutopsia dal medico legale incaricato dalla Procura Tommaso Cipriano. La famiglia dell'uomo, assistita dagli avvocati Luigi Di Mambro e Cristiano Montemagno, ha nominato un proprio consulente che ha partecipato alle operazioni peritali, Alessandro Mariani. 

Lo stabilimento di Prossedi intanto è stato sottoposto a sequestro come disposto dal pm, mentre continuano indagini ed accertamenti dei carabinieri e degli ispettori della Asl.

Cordoglio nella città di Cisterna, dove Angeletti era molto conosciuto. Ieri le parole del commissario prefettizio Monica Ferrara Minolfi.
 

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