Incidente mortale a Fondi, arrestato il giovane che guidava il suv

Aveva un tasso alcolemico cinque volte superiore al consentito il 23enne fondano alla guida della vettura che si è ribaltata sulla provinciale Selvavetere. È ora piantonato in ospedale

La strada provinciale Via Sant'Anastasia a Fondi

Era ubriaco il giovane alla guida del suv che l’altra notte si è ribaltato sulla provinciale via Sant'Anastasia, a Fondi, causando la morte di un altro ragazzo che viaggiava con lui sull'autovettura. Per questo motivo, su richiesta del sostituto procuratore di Latina Giuseppe Miliano, un 23enne fondano è stato arrestato ieri dagli agenti della Polstrada, che ora lo piantonano presso l’ospedale Fiorini di Terracina, dove è stato ricoverato con alcuni giorni di prognosi. Accusato di omicidio colposo, le forze dell’ordine lo trasferiranno direttamente in carcere non appena sarà dimesso dal nosocomio.

Dai test alcolemici eseguiti dopo l’incidente è emerso che M. L., il giovane che l’altra sera era alla guida della Bmw X5, aveva bevuto cinque volte di più del consentito: le analisi del sangue hanno infatti evidenziato per lui un tasso di alcol pari a 2,5 grammi per litro. Un dato che evidenzia nettamente il suo stato di alterazione psicofisica, malgrado il quale si era messo alla guida del suv in compagnia di quattro coetanei.

L’incidente aveva comportato la morte sul colpo di un altro ragazzo di Fondi, Cristian Nallo, 21 anni, che era stato sbalzato dalla vettura dopo il terribile impatto con un albero e con il guard-rail. Resta in gravi condizioni un altro occupante del suv, Mirco M.: inizialmente ricoverato a Formia, nel corso della giornata di ieri i medici hanno deciso il suo trasferito presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove rimane in rianimazione.

Se la caveranno con qualche settimana di prognosi, invece, gli altri tre ragazzi coinvolti nell’incidente, tra cui, come detto, il guidatore del suv. Per il momento restano tutti ricoverati presso gli ospedali di Formia e Terracina, dove vengono monitorate le loro condizioni.

“Nessuno può sottacere il disvalore della condotta di colui che si pone alla guida del veicolo in condizioni tali - sottolinea il vicequestore Francesco Cipriano, che dirige la polizia stradale di Latina - da avere forti probabilità di cagionare un grave incidente stradale. Autorevolissimi studi hanno dimostrato come ad alcolemia 0,5 grammi per litro, ossia l’attuale limite di legge, il rischio di incorrere in incidenti stradali aumenta del 38%, mentre ad alcolemia 0,8 grammi per litro tale rischio aumenta dei 169%”.

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