Incidente al Sic Day, niente gare Piloti “in parata” per Romboni

La Federmoto italiana ha annullato la parte competitiva della manifestazione per lutto. I piloiti hanno così deciso di sfilare in pista per ricordare il 44enne deceduto durante le prove del Sic Supermoto Day

(foto postata su facebook)

A 24 ore dalla tragedia la ferita è ancora aperta, il dolore forte, l’incredulità e lo sgomento crescono. Doriano Romboni era arrivato a Latina, come tanti altri piloti, per quello che doveva essere un fine settimana di festa in onore di Marco Simoncelli, il giovane pilota che nell’ottobre del 2011 ha perso la vita durante le prove del MotoGp sul circuito di Sepang.

E proprio mentre correva per lui, è andato incontro al suo stesso amaro – e infame – destino: un tragico incidente mentre viveva una delle sue grandi passioni, il motociclismo, ha spezzato prematuramente la sua vita. E oggi per loro, per Marco Simoncelli e per Doriano Romboni, i piloti giunti da ieri a Il Sagittario per il Sic Supermoto Day hanno organizzato una sfilata proprio sulle pista del circuito sulla Pontina, capitanati da Andrea Dovizioso e Max Biaggi.

E così, mentre ieri sera la Federmoto italiana aveva deciso di annullare la parte competitiva della manifestazione per lutto, dopo che qualche ora prima organizzatori e piloti avevano annunciato di voler proseguire con l’evento per raccogliere fondi da destinare alla famiglia di Rondoni, al termine del briefing con i piloti e i familiari di Doriano, questa mattina gli organizzatori hanno comunicato di voler andare avanti.

Non per la gara però, ma per una sfilata per ricordare il 44enne scomparso. ''E' stato deciso di portare avanti la manifestazione - fanno sapere gli organizzatori in una nota - anche per sostenere la famiglia Romboni non venendo meno allo spirito benefico del Sic Supermoto Day''.

''La manifestazione - prosegue la nota - ovviamente ridotta, prevede una parata di tutti i piloti presenti capitanati da Max Biaggi e Andrea Dovizioso i quali resteranno poi a disposizione del pubblico per autografi e foto. La manifestazione ha uno scopo benefico per sostenere la Fondazione Marco Simoncelli, per la quale - conclude la nota degli organizzatori - saranno presenti oggi a Latina i genitori del pilota romagnolo''.

''Quello che è successo è terribile. Ma c'è un destino e da qui non si scappa. Posso pensare solo questo, è l'unico modo per non diventare matto'' ha detto, commosso, Paolo Simoncelli, padre di Marco, presente con la moglie Rossella. ''Queste persone che sono qui oggi vorrei abbracciarle una ad una'' ha aggiunto.

'Doriano si lasciava scivolare addosso le difficoltà di una carriera in cui raccolse meno di quanto meritava - ha ricordato Biaggi - dava sempre la priorità al fatto sportivo, senza essere mai rancoroso. L'incidente? Una fatalità''. ''Lo avevo conosciuto pochi giorni fa proprio qui a Latina - ha detto Luca Brambilla, che avrebbe dovuto gareggiare in coppia con lui - L'incidente ha avuto una dinamica assurda. Non riesco ancora a credere che sia successo''.

Sulla pista nel punto preciso in cui è avvenuto il maledetto incidente un mazzo di fiori. Poi il giro di pista quasi a passo d'uomo, poi i piloti hanno spento i motori in segno di lutto e un minuto di silenzio per onorare Romboni. Il tutto questa mattina in un clima surreale; dopo la sfilata, al circuito il Sagittario il rumore dei motori per qualche ora ha lasciato spazio ad un silenzio assordante, alle emozioni, al dolore, alle lacrime di chi ha conosciuto il “Rombo”, di chi ha condiviso con lui mille battaglie e di chi lo ha apprezzato in pista. I volti dei piloti come quelli dei tanti appassionati che nella giornata di oggi hanno sono accorsi al circuito sulla Pontina valevano più di mille parole.

Accompagnato dalla famiglia il feretro con la salma è partito nel pomeriggio alla volta di Follo, comune dello spezzino dove Romboni ha vissuto per anni e dove domani sarà aperta la camera ardente, allestita nella sala consigliare. Probabilmente martedì il funerale.

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MAX BIAGGI - "Lascio il circuito di Latina con un grande vuoto, consapevole che il guerriero Romboni non c'è più. Grazie a tutti quelli che oggi c'erano'': così, in un tweet Max Biaggi che ha partecipato al SicDay, funestato ieri dal tragico incidente che è costato la vita a Doriano Romboni. ''Stamattina sono off - twittava qualche ora fa ancora Biaggi - Terribilmente vuoto. Giusto fermare tutto. Ma aiutiamo la sua famiglia''.

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