Stragi sulle strade, un corteo su via Epitaffio per le vittime di incidenti

Manifestazione lungo una delle strade più pericolose per dire basta al sangue versato sull'asfalto. Chiesti interventi e maggiore sicurezza

La manifestazione sull'Epitaffio

Sono scesi di nuovo in piazza per chiedere più sicurezza sulle strade. E lo hanno fatto percorrendo a piedi via Epitaffio, una delle strade “maledette” del capoluogo pontino. Un lungo corteo che dall’altezza dell’Unieuro si è mosso per arrivare fino a Latina Scalo; un corteo silenzioso guidato da uno striscione che non può non arrivare dritto al cuore.

Uccisi dalla strada, ignorati dalla società, calpestati dalla giustizia” lo slogan centrale, circondato da tutte le foto dei ragazzi la cui vita è stata spezzata sulle strade. Tanti, troppi quei volti, i sogni strappati via, le lacrime dei cari che chiedono giustizia. E dietro quello striscione la processione di persone – troppo poche per un tema così delicato ed importante che dovrebbe toccare l’intera comunità; ancora una volta la città è mancata all’appello della solidarietà – che in silenzio ha percorso quella strada che ha conosciuto troppe vittime. Su due carri sono state posizionate delle auto incidentate; all’interno delle sagome di cartone sulle quali è stata schizzata della vernice rossa a simboleggiare il troppo sangue versato.

Più sicurezza, più controlli; questa la richiesta di Giovanni Delle Cave vice presidente dell’Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada – organizzatrice della manifestazione - che chiede interventi concreti, fatti e non più parole: “Oggi ha ricevuto una lettera del sindaco in cui si impegna ad individuare misure per evitare che ancora tornino a ripetersi queste stragi. Questo è quello che chiediamo, fatti, interventi concreti, e torneremo a protestare se questi non arriveranno”.

“Torniamo a ribadire la necessità di introdurre il reato dell’omicidio stradale – tuona Valentina Pappacena, presidente dell’associazione Valore Donna, anche lei presente ieri sera al corteo -. Torniamo a chiederlo con insistenza: chi si mette al volante ubriaco o drogato e uccide altre persone è un assassino”.

Le fa eco anche Giovanni delle Cave: “La nostra battaglia per l’omicidio stradale è sempre aperta, è vergognoso quello che succede sulle strade senza che nessuno faccia niente”.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI GIORGI

PROGETTO ICARO – Intanto ieri è stata anche la giornata conclusiva del progetto Icaro che ha visto scendere in campo la polizia stradale con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e alla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale“, rivolto soprattutto ai più giovani.

Nella mattinata presso il cinema Giacomini è stato proiettato il film “Young Europe”; presenti in sala i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori di Latina e di Aprilia. Sì, perché l’informazione, oltre che la prevenzione e la repressione, è lo strumento fondamentale per educare alla sicurezza stradale.

“Al cinema Giacomini erano presenti circa 450 studenti, e questa è stata la giornata conclusiva di un progetto che ci ha visto andare nelle scuole, parlare con i ragazzi e confrontarci con loro – ha spiegato Francesco Cipriano, dirigente della polizia stradale di Latina -. Sia negli incontri con i ragazzi che durante la proiezione del film abbiamo ricevuto un’ottima risposta da parte degli studenti. Credo sia stato fatto un lavoro importante e significativo con loro”.

Anche se negli ultimi 6 anni c’è stato un calo del 50% degli incidenti stradali a Latina, tanto ancora deve essere fatto. Questi numeri non dicono nulla alle persone che hanno perso un loro caro sulle strade, non servono a dare loro conforto, ma servono a noi per farci capire che qualcosa di buono è stato fatto, ma che tanto ancora si può e si deve fare affinchè non ci siano più stragi. Nonostante le numerose difficoltà che incontriamo ogni giorno – ha concluso Cipriano – siamo sempre più motivati e determinati consapevoli del valore e dell’importanza che ha ogni singolo gesto che compiamo ogni giorno”.

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