Meno morti sulle strade, ma crescono incidenti causati da alcol e droghe

Presentato il bilancio dell'attività della Polizia stradale di Latina nel 2011: quasi 600 patenti ritirate. Il vicequestore Cipriano: "Abbiamo dato una risposta forte a un problema preoccupante"

Il vicequestore Francesco Cipriano, capo della polizia stradale di Latina, durante la conferenza stampa

Diminuisce il numero degli incidenti mortali, in linea con i dati più generali offerti nei giorni scorsi dalla Prefettura, ma cresce il tasso d'incidentalità correlato all'abuso di alcol (passato dal 5,9% del 2010 al 7,4 del 2011) e di sostanze stupefacenti (salito in un anno dal 2,7% al 3,8%). È un quadro in chiaroscuro quello offerto dai dati presentati questa mattina dalla polizia stradale di Latina, che ha fatto il punto sull'attività svolta nell'anno appena concluso.

Più di 47mila infrazioni accertate, tra le quali spiccano i numeri dei casi di guida senza cinture di sicurezza e di utilizzo del telefonino mentre si è al volante; ben 52.716 punti patente complessivamente decurtati (erano stati meno di 48mila nel 2010) e 591 patenti ritirate (anche in questo caso in crescita): sono numeri decisavamente alti quelli relativi all'impegno della Polstrada per il rispetto delle norme del codice della strada. "Abbiamo dato una risposta forte - sottolinea il vicequestore Francesco Cipriano, comandante della polizia stradale di Latina - nei confronti di un problema preoccupante. I dati dimostrano il nostro impegno in questo campo e quello di tutte le forze di polizia".

Il numero degli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada è sceso nel 2011 a 948, confermando il trend già reso visibile dal raffronto tra le annate del 2010 e del 2009. Seicentocinquantuno gli episodi che hanno visto persone ferite, mentre i sinistri mortali registrati dalla stradale sono stati 20, ovvero il 35% degli incidenti mortali avvenuti nella provincia pontina.

Nel centro cittadino di Latina gli incidenti sono stati 104 (un solo mortale, quello della donna investita in via Vespucci), mentre nelle periferie del capoluogo il numero sale a 159, con 4 morti. Rilevanti anche i numeri riguardanti le principali arterie provinciali: sulla Pontinia si registrano più incidenti (352) e quindi più feriti (363), ma l'Appia - con 5 morti - è la strada più letale. Arretra il numero di sinistri sulla Monti Lepini, mentre la Flacca si conferma pericolosa.

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