Interdittiva antimafia ad Urbania, preme il Pd: “Sciogliere il contratto”

Interdetta dalla Prefettura di Napoli la società che gestisce i parcheggi a pagamento. Porcari: "Assistiamo al triste epilogo: si potrebbe arrivare al paradosso della rescissione del contratto"

Urbania-Vivere la Città, la società che gestisce i parcheggi a pagamento nel capoluogo, è stata colpita da un’interdittiva antimafia da parte dalla Prefettura di Napoli.

A dare l’annuncio è il consigliere comunale del Pd, Fabrizio Porcari, che da mesi, insieme al suo partito è in prima linea nella lotta contro la società e la gestione stessa dei parcheggi.

“Secondo le prime indiscrezioni, in particolare – fa sapere Porcari -, il provvedimento interesserebbe una società consorziata con l'Urbania. L’interdittiva antimafia mette a fuoco amicizie e contiguità in ambienti criminali, impedendo alle ditte su cui gravano indizi di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. Proprio per questo motivo la prefettura di Napoli nei prossimi giorni potrebbe inoltrare la comunicazione alla Prefettura di Latina e al Comune di Latina che in quel caso non potrebbe far altro, visto l'ordinamento esistente, che sciogliere il contratto in danno del Consorzio”.

Torna di nuovo sulla necessità di rescindere il contratto con la società, il consigliere del Pd, come più volte aveva richiesto anche nei mesi scorsi. “Infatti il D.Lgs. 163/2006 vieta la stipula o il proseguo nell’ esecuzione di un pubblico contratto in favore di una società che risulta interdetta per infiltrazioni camorristiche. Il comune di Torre del Greco nei giorni scorsi ha già sospeso il servizio con il consorzio Urbania proprio per queste motivazioni”.


IL PD E URBANIA - Sulla vicenda di Urbania, il PD da mesi sta facendo un lavoro di controllo e denuncia. “Abbiamo denunciato come Urbania non rispetti i termini contrattuali dei versamenti nelle casse comunali degli introiti dei parcheggi e inoltre non abbia mai pagato le penali previste dal contratto stesso – ha ricordato Porcari -. Dopo le nostre denunce l’amministrazione ha stabilito con Urbania un piano di rientro dove la società che gestisce i parcheggi si impegna a versare nelle casse comunali i 531.470,30 euro in 12 rate mensili, che sarebbero la parte spettante al comune degli introiti dei parcometri che Urbania deve ancora versare. Fino qui tutto bene. Peccato però che in quel piano non vengono mai menzionate le penali previste dal contratto”.

“Oggi però stiamo assistendo a questo triste epilogo dove si potrebbe arrivare al paradosso della rescissione del contratto in danno grazie alla legge che riuscirebbe a fare quello che la politica, per non si sa quali motivi, non ha voluto fare nonostante avesse la possibilità. Il gruppo del PD vigilerà su questa situazione garantendo il massimo impegno affinchè Urbania paghi l’intero dovuto al comune di Latina, penali comprese, o attraverso il pagamento diretto da parte di Urbania oppure prendendo i soldi direttamente dalla fideiussione”.

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