Premio Comel 2014, chiude con successo la terza edizione

Si è conclusa con piena soddisfazione la terza edizione del Premio Comel Vanna Migliorin che ha consentito alla città di divenire crocevia di incontri tra artisti di diverse provenienze e background eterogenei

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Tempo di bilanci, del tutto positivi, per il comitato organizzatore del Premio "Comel Vanna Migliorin". L'evento si è concluso da pochissimi giorni con rinnovato successo di pubblico e di critica. Un appuntamento sempre più solido e importante che ha trovato nella galleria Spazio Comel di Latina la culla naturale e anche il trampolino di lancio per espandere la sua ideale location tutta dedicata a diverse espressione artistiche. Secondo Maria Gabriella Mazzola, titolare della galleria, ci sono i presupposti per far crescere lo spazio espositivo, già lanciato verso confini europei grazie al bando del premio annuale.

La terza edizione è stata vinta da Pino Deodato (Milano), artista ha prevalso sugli altri dodici candidati esponendo una miniatura in alluminio che riproduce in versione onirico surrealista la ricerca esistenzialista di un ominide alle prese con una ipotetica visione al di là. E si è guadagnato anche il premio del pubblico nelle giornate conclusive della mostra "Mutazioni in alluminio" collegata al premio stesso. In effetti, fin dall'inizio l'opera aveva calamitato l'attenzione di tutti i visitatori.

Alla premiazione del pubblico (sabato 12 aprile) ha fatto da cornice letteraria un reading ben ideato dalla compagnia teatrale Mobilitazioni Artistiche, dal titolo "Divenire/Parole". Gli attori Cristiano Mancini, Roberto Ferra e Naomi Cozzuto hanno letto passi tratti dalle opere di Jules Verne (Dalla Terra alla Luna), Franz Kafka (La metamorfosi) e Herman Hesse (Le trasformazioni di Pictor). Tema di questa edizione è stata infatti la mutazioni dell'alluminio e, nelle opere citate, sia la trasformazione sia l'alluminio fanno parte, in qualche modo, del divenire possibile attraverso l'azione artistica.

I giurati, i tre critici d'arte e docenti universitari Giorgio Agnisola, Marcello Carlino, Augusto Pieroni, e poi Agnes Martin (direttrice della St. Stephen Cultural Center Foundation di Roma) e Maria Gabriella Mazzola (madrina del premio), hanno inoltre attribuito una menzione speciale alle opere "Trama 13" di Marcella Belletti (Ravenna) e "How to Lie with Maps" di Irina Novarese (Berlino). La mostra ha registrato un gran numero di visite, non solo pubblico di curiosi ma anche addetti ai lavori e artisti alla ricerca di confronti diretti.

L'appuntamento è per il prossimo anno con una nuova edizione. Il bando verrà diffuso verso ottobre. Intanto lo Spazio COMEL (in via Neghelli, 68) rimane a disposizione, gratuitamente, per mostre e performance d'arte, nello spirito di un continuo interscambio sperimentale tra diverse espressioni artistiche.

Info: www.premiocomel.it e www.spaziocomel.it

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