Processo Arpalo, così i soldi finivano nei conti di Maiettta a Cavicchi passando per il Latina Calcio

In aula la ricostruzione del luogotenente della Finanza racconta il sistema utilizzato dai vertici del sodalizio sportivo

E’ stato l’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle Entrate ad aprire uno squarcio su una società edile che ha poi consentito di accertare come fiumi di denaro versati sui conti della società sportiva Latina Calcio poi finivano per ritornare sui conti, più o meno cifrati, di Pasquale Maietta, Paola Cavicchi e Fabrizio Colletti, vertici del sodalizio sportivo.

A ricostruire il tracciato dei soldi così come individuato in uno dei filoni dell’inchiesta Arpalo questo pomeriggio in aula è stato  il luogotenente della Guardia di Finanza Maurizio Mazza . Nell’aula della Corte di Assise davanti al Tribunale presieduto da Francesco Valentini il sottufficiale delle Fiamme Gialle ha risposto alle domande del pm Claudio De Lazzaro e raccontato di come la Sa Edilizia Restauri, attenzionata già da tempo, avesse una sorta di rapporto privilegiato con il Latina Calcio tanto che nel 2013 riceve un bonifico da 195mila euro per lavori effettuati presso la struttura sportiva dell’ex Fulgorcavi, denaro che però restituisce quasi immediatamente a Pasquale Maietta presso il cui studio aveva avuto sede fino a quando non era poi arrivata nello studio del commercialista Di Raimo. Quella ditta risultava avere un solo operaio e nessun patrimonio immobiliare ma a causa di alcuni acquisti per somme esagerate e di alcuni crediti creati in maniera artificiosa dal consulente contabile qualcuno comincia a curiosare.

E poi arriva il momento in cui il Latina Calcio diventa patrimonio di Maietta e della Cavicchi con grandi ambizioni sportive. Ma la verità è che, come ha spiegato bene in Tribunale il luogotenente, che i soldi che finivano sui conti della società sportiva come sponsorizzazioni ne uscivano poco dopo: nel 2014 Maietta versa 200mila euro sul contro della società, Cavicchi e Colletti circa 150mila ciascuno, poi il Latina Calcio gira su un alcuni depositi a risparmio 600mila euro. Quei depositi erano riconducibili a Maietta e Colletti ciascuno dei quali ha ricevuto 250mila euro. Insomma la ricapitalizzazione della società di fatto veniva azzerata e i conti tornavano a essere vuoti. Un sistema che è andato avanti per qualche anno.

Il processo proseguirà il 16 luglio prossimo.     

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