Caporalato, il sindacalista della Cisl ottiene gli arresti domiciliari

Marco Vaccaro era stato arrestato a gennaio nell'ambito dell'inchiesta Commodo sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri

Misure meno afflittive per alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta sul caporalato denominata Commodo che aveva portato nel gennaio scorso all’arresto di sei persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, all’estorsione, all’autoriciclaggio, alla corruzione e ai reati tributari.

Il sindacalista della Fai Cisl Marco Vaccaro, difeso dagli avvocati Giampiero Vellucci e Gaetano Marino, ha ottenuto gli arresti domiciliari. L’istanza per una misura meno afflittiva era stata depositata dopo l’incidente probatorio. Misura meno afflittiva anche per Luca Di Pietro, assistito dall’avvocato Giovanni Codastefano, al quale sono stati revocati gli arresti domiciliari, sostituiti dall’obbligo di firma.

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Richiesta di proroga delle misure cautelari invece per gli altri quattro indagati: Luigi Battisti, titolare della cooperativa  Agri Amici di Sezze, Daniela Cerroni, considerata capo e promotore del gruppo criminale, nonché socio fondatore della cooperativa, Nicola Spognardi e Chiara Battisti.  

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