Caporalato, su un tweet l'invito di Coletta a Di Maio: "Ci piacerebbe averla qui"

Per il primo cittadino sarebbe un "segnale importante" anche per la lotta contro lo sfruttamento del lavoro

L'inchiesta sul caporalato partita da Latina ha superato i confini della provincia. Per la prima volta infatti si è indagato sul "livello superiore", sulle coperture che hanno consentito per anni il sistematico sfruttamento dei braccianti agricoli stranieri nelle campagne. Lo stesso ministro Luigi Di Maio ha commentato l'operazione Commodo con un tweet: "Abibamo dichiarato guerra al caporalato - ha scritto nei giorni scorsi -  e adesso finalmente i nodi stanno venendo al pettine. Ecco i frutti del nuovo corso dell'Ispettorato del Lavoro  che denuncia le mele marce e grazie alle forze dell'ordine per il lavoro svolto. Questo è lo Stato che ci rappresenta". 

Al tweet ha risposto il sindaco di Latina Damiano Coletta: "Da quando ci siamo insediati abbiamo sostenuto la battaglia contro il caporalato. C'è ancora mlto da fare". Poi, un invito al ministro: "Ci piacerebbe averla qui con Omizzolo per dare un segnale ancora più forte". 

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