Droga in carcere: l'agente della penitenziaria passava cocaina e trattava con i fornitori all’esterno

Filmati e telefonate inchiodano l’agente penitenziario. Il gip: ha fatto mercimonio della sua funzione

Un gruppo di spaccio con sede a Pontinia che neppure il carcere riesce a bloccare e che ha come figura di spicco Angelo Petrillone che, attraverso i suoi figli gestisce il traffico di stupefacenti, il procacciamento  e il recupero del denaro. E’ così che il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario nell’ordinanza di custodia cautelare descrive i contorni dell’inchiesta Petrus (uno dei due filoni di indagine che ieri ha portato all'arresto di 34 persone) portata a termine dai carabinieri e coordinata dai sostituti procuratori Luigia Spinelli, Giuseppe Bontempo e Valerio De Luca. 

Le parole del comandante dei carabinieri: "Grossi interessi intorno alla droga"

E in questa organizzazione un ruolo di rilievo lo aveva l’assistente di polizia penitenziaria Gianni Tramentozzi, finito agli arresti, “abituale assuntore di cocaina – si legge nell’ordinanza – che si presta ad introdurre cocaina in carcere e la cede a Petrillone oltre ad ostacolare l’acquisizione probatoria e a dare l’allarme ai familiari dell’uomo quando la droga gli viene rinvenuta".

I nomi degli arrestati

Secondo il magistrato il dato che maggiormente allarma nell’indagine è proprio “l’introduzione reiterata di sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale" con il contributo dell’agente Tramentozzi che ha fatto “mercimonio della sua funzione pubblica con atti contrari ai suoi doveri di ufficio in cambio di cocaina”. E’ grazie ad un altro detenuto che, a dicembre 2017, quando viene rinvenuto un involucro di 29 grammi di cocaina in una cella, si scopre la circolazione degli stupefacenti in via Aspromonte. Lo stesso detenuto indica Tramentozzi come uno dei protagonisti di tale traffico  ed è da quel momento che l’agente viene messo sotto controllo, con intercettazioni telefoniche e ambientali che non gli danno scampo. Viene immortalato all’interno del carcere mentre consegna la droga a Petrillone, nella sua auto mentre sniffa cocaina, mentre incontra in un bar una persona con precedenti per spaccio con la quale scambia droga in cambio di soldi. Il tutto, sottolinea ancora il gip, con grande spregiudicatezza e cercando di nascondere le prove e ostacolare gli accertamenti. Fino a ieri, quando il cerchio si è chiuso e sono scattate le manette.

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