Inaugurate le opere alle autolinee: messaggi di speranza contro la violenza sulle donne

L'iniziativa promossa dal Centro donna Lilith ha raccolto oggi istituzioni e giovani della città

Sei opere che hanno riqualificato una zona degradata come quella delle autolinee, ma che soprattutto sono lì a richiamare l'attenzione dei passanti, con l'intento di stimolare una riflessione su un tema delicato come quello della violenza sulle donne. Era questo l'obiettivo del progetto "Wake up", ideato e promosso da chi, come il Centro donna Lilith, da decenni si occupa sul territorio di aiutare e sostenere le donne vittime di violenza e di avviare progetti di formazione rivolte alle generazioni più giovani. Proprio ai ragazzi dunque è rivolta quest'anno l'iniziativa promossa in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. 

"Non sono opere che hanno un'interpretazione precisa - spiega Francesca Innocenti, presidente del Centro donna - L'arte è soggettiva e ognuno può trovare la sua interpretazione. Ci interessava utilizzare un linguaggio nuovo e stimolare un momento di riflessione in tutti coloro che passando di qui, possano alzare la testa e guardare queste opere". A dare il proprio contributo alla causa sono stati l'artista inglese Helen Bur, l'artista pontina Kariokasi, l'artista veneto Tony Gallo, che ha dipinto una parete della Casa dello studente di via Villafranca, e il Collettivo 148. 

All'inaugurazione delle opere sono intervenuti sindaco, assessori comunali, presidente della Provincia, la Procura di Latina e una rappresentante della Questura. "Grazie agli artisti che si sono prestati a regalarci queste opere e al Centro donna Lilith per aver promosso questa iniziativa - ha esordito il primo cittadino Damiano Coletta - La street art rappresenta un momento di arte pubblica, soprattutto quando i contenuti interessano tutta la collettività. Queste opere hanno allora un valore simbolico enorme, di cui beneficierà tutta la città. Il cambiamento che si sta creando avviene anche attraverso questi messaggi. Oggi è la giornata internazionale contro la vilenza sulle donne, mi risparmio la frase che si dice, che dovrebbe essere tutti i giorni. Sì è logico che sia così, ma serve anche un giorno in cui si ha un momento di riflessione, in cui si raccolgono contenuti e dati e occasioni come queste per far sì che anche i più distratti non restino tali. E' importante ricordare alcuni dati: il report polizia di Stato ci dice che giornalmente 88 donne sono vittime di violenza e che l'82% degli autori della violenza ha le chiavi di casa, per cui la violenza si esercita nell'ambito soprattutto delle mura domestiche e di un rapporto di relazione". 

Coletta ha poi menzionato quattro donne: Rossella Angelico, la 17enne di Latina barbaramente uccisa nel 1985, alla quale sarà intitolata la rotonda di via del Lido; Federica Angeli, per il suo valore e il suo coraggio come giornalista; Ilaria Cucchi, per la battaglia che ha condotto per la verità, Liliana Segre, "per quello che rappresenta - ha detto il sindaco - per la sua storia e per tutto quello che sta subendo". Proprio a questo proposito il sindaco ha annunciato che il Comune di Latina darà la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e che il 10 dicembre è in programma una marcia, a Milano, in sostegno alla senatrice, promossa da tutti i sindaci italiani. 

Da parte sua il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza ha ricordato come a Latina sia presente un team di magistrati che si occupa proprio della violenza. "Gli interventi sono aumentati - ha spiegato - così come sono aumentate le denunce, gli arresti e le condanne. La manifestazione di oggi è un segnale importante e positivo per la città, segno di un cambio culturale". 

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