Incendi dolosi nel capoluogo pontino, due rinvii a giudizio

I roghi erano stati appiccati in un'azienda agricola in via della Striscia e in via Isonzo

Due rinvii a giudizio per altrettanti incendi a carattere doloso entrambi nel capoluogo pontino.  Li ha decisi il giudice per l’udienza preliminare La Rosa questa mattina.

Il primo degli imputati è Lorena Calvani, accusata di avere bruciato imballaggi in plastica vale a dire cassette che vengono classificati come rifiuti pericolosi nel piazzale esterno dell’omonima azienda agricola sita in via della Striscia. I fatti risalgono al marzo 2016 e la donna, assistita dall’avvocato Matteo Benvenuti,  dovrà comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina il 19 giugno prossimo e rispondere anche dell’aggravante di avere commesso il reato nell’ambito dell’attività dell’impresa. L’incendio aveva richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco.  

Il secondo procedimento riguarda invece il 53enne Fabio Mansutti, considerato responsabile di un rogo appiccato il 25 luglio 2017 in via Isonzo, a Latina, con l’aiuto di liquido infiammabile. Le sterpaglie incendiate avevano anche minacciato le abitazioni nei pressi del rogo trattandosi di una zona abitata.  Il processo a Mansutti, difeso dall’avvocato Giulio Mastrobattista, inizierà il 17 giugno prossimo davanti al giudice monocratico.

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