Software spia, inchiesta Exodus: perquisizioni anche a Latina

L'inchiesta riguarda un software spia utilizzato per le intercettazioni da parte di alcune procure italiane

Due persone sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta Exodus della procura di Napoli che riguarda un software spia utilizzato per le intercettazioni da parte di alcune procure italiane. L'inchiesta aveva già toccato la provincia pontina perché, come emerso lo scorso aprile, il sistema era stato venduto anche ad alcune aziende del Lazio, tra cui una di Latina che però non risultava sotto indagine.

Dopo una prima fase dell'inchiesta, ora una serie di perquisizioni ad uffici e società informatiche hanno interessato anche alcune società di Trieste, Caserta e Latina che hanno utilizzato la piattaforma Exodus.  

Agli arresti intanto sono finiti l'amministratore della srl E-Surv, società proprietaria della piattaforma, e il direttore tecnico della srl. I reati contestati vanno dalle intercettazioni illegale all'accesso abusivo di sistema informatico. Durante l'operazione condotta dai carabinieri del Ros, dalla guardia di finanza e dalla polizia postale è stato anche sequestrato materiale informatico come piattaforme cloud estere su cui erano trasferite circa 800 intercettazioni, molte delle quali non autorizzate.

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