Operazione Commodo, Di Pietro sceglie di collaborare e fornisce nuovi dettagli

Nei verbali degli interrogatori svelata anche la copertura fornita alla coop da un carabiniere

L’inchiesta Commodo dispone di nuovi importanti elementi. Nell’udienza di ieri davanti al Tribunale del Riesame infatti il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza ha depositato nuova documentazione, inclusi i verbali dei recenti interrogatori di Luca Di Pietro, formalmente presidente della cooperativa Agri Amici che ha scelto di collaborare con gli investigatori.

Il suo racconto conferma  l’esistenza di un'associazione a delinquere per lo sfruttamento di centinaia di braccianti agricoli stranieri, associazione nella quale sono coinvolti tra gli altri il segretario della Fai Cisl di Latina Marco Vaccaro e l’ispettore del lavoro, Nicola Spognardi, colpiti da ordinanza di custodia cautelare insieme a Di Pietro. 

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Quest’ultimo ha raccontato al pm di essere una vittima e di essere stato costretto ad assecondare Luigi Battisti, titolare della Agri Amici, per non perdere il lavoro. L’uomo ha raccontato della rete di protezione di cui godeva la coop grazia sia all’ispettore del lavoro che a un carabiniere iscritto nel registro degli indagati. Agli atti sono stati inseriti anche documenti acquisiti dalla Squadra mobile presso l’Inps relativi alle iscrizioni alla Fai Cisl dei lavoratori agricoli.

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