Latina, polemiche sulla festa del rifugiato: rispondono Pd e Lbc

Intervengono sul caso sollevato nel capoluogo il segretario di Latina Bene Comune Francesco Giri e il consigliere regionale Enrico Forte

Il segretario di Latina Bene Comune Francesco Giri interviene sulla polemica che coinvolge la manifestazione "Migrando, Popoli e Culture” la settimana di eventi per la Giornata mondiale del rifugiato organizzata dal Comune di Latina in collaborazione con l’ex Sprar e con Masci, il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, dal Focsiv – Volontari nel Mondo, Coordinamento Via Libera e dall’Associazione “Stefania Ferrari”. Ieri Latina, per iniziare, ha ospitato la Tavolata italiana senza muri, che ha ottenuto un ottimo successo di partecipazione. E il capoluogo pontino è stato una delle 25 città in Italia ad aderire all'inizaitiva.

“Siamo orgogliosi di rappresentare quella parte che cerca soluzioni reali da anteporre alle grida da slogan elettorali - commenta il segretario di Lbc - un modo di agire che troviamo molto bene rappresentato nell'assessorato di Patrizia Ciccarelli. L'integrazione è un processo che va coltivato e stimolato. Rappresenta una delle risposte al tema della sicurezza, declinato in coerenza con i nostri valori, a tutela delle persone presenti sul territorio, senza alcuna discriminazione. Inoltre Latina, per sua natura, rappresenta un valido esempio di come i processi integrativi abbiano dato luogo ad una comunità, partendo da provenienze distanti per culture e tradizioni. Fare rumore, campagna elettorale sulle vite umane, è disgustoso. I rimpatri tanto reclamati sono fermi al palo, pertanto stimolare l'inclusione, la convivenza con l'altro dovrebbe essere prioritario per chi ha così a cuore la sicurezza. Un evento, quello organizzato dal Comune di Latina insieme al mondo cattolico e ad altre notevoli realtà associative, simbolico e significativo: una tavola senza barriere, dove la condivisione del cibo non può mai essere intesa come sottrazione”.

Sul caso interviene anche il consigliere regionale del Pd Enrico Forte: "Leggiamo con preoccupazione esternazioni di forte critica verso la manifestazione organizzata a Latina per sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno dei rifugiati politici. Spiace constatare come, anche a livello locale, venga declinato lo slogan del ‘prima gli italiani’  per attaccare l’amministrazione che organizza la Festa del Rifugiato, evento celebrato in tutto il mondo. Una strumentalizzazione che arriva da quanti, evidentemente, non conoscono la storia della città  in cui vivono e che da sempre si mobilita e - mi verrebbe da dire - si sacrifica per chi proviene dai luoghi in cui la libertà e la vita stessa non sono affatto scontante. Latina ha una grande tradizione di accoglienza: il campo profughi Rossi Longhi fu il più grande centro in Italia ad accogliere quanti transitarono, durante la guerra fredda, verso America, Canada e Australia. Ci rendiamo conto che è molto complesso riflettere anche sui più recenti fatti di storia, ed attaccare la Festa del Rifugiato per far passare il messaggio ‘prima i latinensi’. Un modo di fare al quale bisogna opporsi a tutti i livelli". 

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