Processo per la truffa con il Viagra, l'accusa chiede tre condanne

Gli imputati sono accusati di associazione a delinquere. Si appropriavano dei ricettari e prescrivevano i farmaci a pazienti anziani per poi rivenderli

Prime richieste di condanna per tre degli imputati nell’ambito dell’inchiesta Blue Wish che aveva portato nel maggio 2018 all'arresto di sette persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale per la vendita di Viagra.

In aula davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Mario La Rosa sono comparsi i tre imputati che hanno scelto il rito abbreviato: Michele Rivignano Vaccari, Ilenia Marconi e Francesco Sodano accusati di associazione a delinque per essersi appropriati di ricettari medici con la compiacenza di un medico di base e avere compilato impegnative a carico di ignari anziani pazienti ai quali veniva attribuito falsamente un codice di esenzione totale proprio degli invalidi di guerra e venivano prescritti farmaci per la cura della disfunzione erettile come il Viagra poi rivenduti a prezzo ridotto.

Nella sua requisitoria il pubblico ministero Claudio De Lazzaro ha chiesto una condanna a sei anni per Sodano, a cinque anni per Rivignano e a quattro anni e due mesi per la Marconi. L’udienza è stata poi aggiornata al 31 maggio prossimo per la discussione da parte della difesa e la sentenza. Degli altri imputati il medico di Sezze Enzo Ricci, Carolina De Bonis e Remo Callarinci hanno scelto il rito ordinario con giudizio immediato come richiesta dalla Procura e il processo a loro carico è in corso.

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