Maltempo, danni ingenti a Latina: arriva l’ordinanza del Comune

Dopo il week end infernale per l'ondata di maltempo nel capoluogo arriva l'ordinanza per la "manutenzione e pulizia di fosse e canali, e il taglio e la potatura di alberi, rami e siepi"

Il violento nubifragio della notte tra sabato e domenica ha creato non pochi disagi nel capoluogo pontino, per non parlare dei danni causati a privati, attività commerciali e ai terreni agricoli.

La copiosa precipitazione, che si è abbattuta su tutta la provincia pontina, ha paralizzato la circolazione in alcune zone di Latina dove le strade allagate sono diventate totalmente impraticabili; allagati anche garage, magazzini e fondi agricoli.

Alla luce di quanto accaduto la protezione civile del Comune di Latina ha emanato un’apposita ordinanza con cui si richiama “all’osservanza delle normative e dei regolamenti vigenti in materia di manutenzione e pulizia di fosse e canali, nonché quelle relative al taglio e alla potatura di alberi, rami e siepi”.

L’ordinanza impone ai proprietari, possessori e detentori di terreni ed immobili prossimi ad abitazioni, alle vie di comunicazione e alle strade, di provvedere entro trenta giorni ad eseguire una serie di interventi di manutenzione, altrimenti gli stessi soggetti saranno multati.

Il provvedimento è stato emanato alla luce delle considerazioni “che lo scorrimento incontrollato delle acque superficiali, associato all'anomalo comportamento pluviometrico che si allontana sempre più dalla tipicità mediterranea, determina, nei casi di piogge intense e prolungate, l'innesco di fenomeni che in tempi brevi evolvono in smottamenti, con possibili colate detritiche e ristagno d’acqua nei fossi o nei canali, producendo situazioni di rischio per la pubblica incolumità anche di tipo igienico sanitario”, ma anche che “i terreni agricoli del territorio comunale non presentano una buona regimentazione delle acque piovane, in quanto non vengono di solito realizzate le opere di sistemazione idraulica necessarie” e del fatto che sia “necessario mantenere costantemente puliti i cigli, le scarpate, le aree ed i fossi che attraversano le proprietà private, ed in particolare quelli prospicienti le strade comunali, al fine di rendere più sicura la viabilità vicinale di uso pubblico e le abitazioni”.

L’ORDINANZA - Secondo l’ordinanza viene di eseguire “l’escavazione fino a livello e misura dovuta in larghezza e profondità, delle fosse confinanti con le predette strade; la rimozione tempestiva degli smottamenti e l’effettuazione di tutti quei lavori idonei ad evitare il manifestarsi delle medesime, nonché la rimozione tempestiva di alberi, ramaglie e terriccio provenienti dai terreni laterali e caduti dai propri fondi sulla sede stradale per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa; la realizzazione di tutti quei fossi che si rendono necessari per il regolare deflusso delle acque, anche se provenienti da terreni di altra proprietà; la manutenzione delle ripe confinanti con le strade in modo tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, ivi comprese le opere di sostegno (fabbricati e muri di qualsiasi genere); la ripulitura dei cigli prospicienti le strade pubbliche, di uso pubblico e private, dalle erbacce; il taglio dei rami delle piante radicate sui propri fondi, che invadono le sedi delle strade predette e che si protendono oltre il ciglio stradale o che nascondono o limitano la visibilità dei segnali stradali, interferendo con la corretta fruibilità e funzionalità della strada; la potatura periodica di siepi radicate sui propri fondi, che provocano restringimenti e/o invasioni sulla strada confinante; la bonifica dell’apparato radicale degli alberi, cresciuti in modo tale da invadere e provocare danni al manto stradale, creando rischio e pericolo per la circolazione e la pubblica incolumità; l’attivazione di tutte le precauzioni e gli accorgimenti atti ad evitare qualsiasi danneggiamento e/o pericolo e/o limitazioni della sicurezza e della corretta fruibilità delle strade confinanti con i propri fondi.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di kitty pavich
    kitty pavich

    Perchè il sindaco di Latina, al contrario di quanto fatto dal sindaco di Prievrno, anzichè ammettere le colpe sue e della sua amministrazione, da la colpa ai cittadini anzicchè provvedere al risarcimento? Perchè non ha mandato i vigili urbani a controllare in questi lunghi anni? Perchè fa pagare il Consorzio Bonifica che nessuno di noi vede da anni all'opera? Il compito di scavare i canali di scolo lungo le strade provinciali (ad es. la mia Strada Podgora) è di esclusiva competenza del consorzio ed il sindaco lo sa benissimo. Fermo resta che la mia denuncia ai carabinieri è già consegnata e sono già all'opera con il mio legale per il risarcimento di TUTII i danni da me subiti, filmati dal TG Lazio e fotografati, oltre che da me medesima, ma anche dai giornalisti ed in presenza di carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco, vicini di casa ed ospiti proprio quella notte, nella mia casa, maggiorenni e con nessun grado di parentela con la sottoscritta, pertanto testimoni efficaci. Oltre ai danni subiti in casa è distrutta nell'interno tutta lia autovettura. Non ho terreno ma sono cirocndata da quello dei vicini che lo tengono perfetto ed il nostro canale è perfettamente scavato e pulito. Anzi, ERA, poichè la valanga di acqua, fango ed escrementi usciti dalle fosse biologiche del circondario ha distrutto il nostro piazzale ed il ponte d'accesso. Tale fatto di fronte alle forze intervenute e presenti è stato causato da un blocco di fango e detriti che occludeva un canale di scolo verso borgo Carso, rimosso da un privato intervenuto per umanità con un idoneo macchinario. Tale lavoro non è di manutenzione dei cittadini ma è opera da fare ANNUALMENTE dal Consorzio Bonifica che ANNUALMENTE paghiamo PER NON FAER NULLA,  ma che io stessa dal giugno 2011 NON HO MAI VISTO ALL'OPERA (e sono con mia figlia SEMPRE stata presente, nemmeno in vacanza ...) e il sindaco doveva ordinare PRIMA e non dopo ai vigili urbani di provvedere al controllo perla sicurezza del territorio e dei cittadini, invece di mandarli a spasso ad affibbiare multe per avere soldi in tasca mai adoperati per la pulizia di Latina (città più sporca non l'ho mai vista), mai adoperati per la sistemazione delle strade che sono voragini da anni e non certo dopo il nubifragio. Esiste una lettera inviata da anni al Sindaco dai residenti di borgo Carso con la richiesta di provvedere a diverse problematiche dalle fognature inesistenti (per legge dove passa l'acqua potabile DEVE passare la fognatura), alla sistemazione delle strade. all'illuminazione pubblica ed a un mezzo di trasporto che colleghi almeno Borgo Carso e Borgo Podgora con Latina. NESSUNA RISPOSTA caro sindaco e NESSUN LAVORO eseguito. Le do un consiglio: prima di emanare ordinanze a vuoto per tutelare sè stesso, perchè sa benissimo che la denuncia e la richiesta di risarcimento mia non sarà l'unica, deve invece pensare a PREVENIRE i rischi di una popolazione che lei dovrebbe aver cura di tutelare e non di spremere in tasse e multe a fondo perso per poi utilizzare le somme ottenute in chissà quali opere MAI VISTE! Latina ha un lungomare penoso, con un mare tra i più inquinati (le cui analisi delle acque sono contraffatte sui giornali per non perdere quel pò di turismo ...), le starde sono a pezzi, i marciapiedi inesistenti a soli 5 chilometri dalla città; la città non viene quasi mai spazzata e lavata; le aiule sono simboli astratti del deserto; i mezzi pubblici esistenti solo nel centro (i borghi come collegamento fanno pena); le scuole stanno a pezzi; ecc ecc e lei ha anche il coraggio ancora di parlare? Pensi immediatamente ad una riunione con i cittadini che l'hanno già denunciata e trovi con la Regione Lazio, il sistema per risarcire la popolazione colpita piuttosto che scrivere a posteriori cretinate emerite!  

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