Terracina si risveglia così, la tempesta lascia devastazione e crolli: una vittima e 100 sfollati

L'inferno si è scatenato alle 16 di ieri: pochi minuti che hanno messo in ginocchio la città. Allestito un centro operativo comunale per l'emergenza. Il sindaco: "Forza gente mia"

Fonte: pagina Facebook "Sei di Terracina se."

"Forza gente mia, forza Terracina", scrive il sindaco Nicola Procaccini. Il giorno dopo la città si risveglia e si fa coraggio, ma in uno scenario desolante, di devastazione e di crolli. Dal centro alla periferia non ci sono solo decine di alberi abbattuti sulle strade e auto distrutte sotto il peso dei tronchi, ma anche vetrine dei negozi spaccate. marciapiedi sollevati e perfino macerie. L'inferno si è scatenato ieri alle 16.

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Pochissimi munuti sono bastati per mettere in ginocchio una città. La furia del tornado è stata paragonabile forse a quella di un terremoto e ha spazzato via tetti, danneggiato le facciate di scuole ed edifici pubblici arrivando a mandare in frantumi alcune case. Il giorno dopo lo scenario è spettrale. 

La vittima del maltempo è Nunzio Cervoni

Terracina piange anche una vittima, Nunzio Cervoni, 57 anni, rimasto ucciso ieri da un albero crollato sulla sua auto. E almeno dieci feriti e circa un centinaio di sfollati.  Si è lavorato tutta la notte, incessantemente, attraverso un centro operativo comunale per l'emergenza che è stato allestito già nella serata di ieri presso gli uffici comunali dell'ex tribunale in via Appia. La sala operativa della Protezione civile del Lazio ha inviato a Terracina dieci squadre attrezzate per liberare le strade e per assistere la popolazione, per ripristinare le condizioni minime di sicurezza e  verificare gli stabili da evacuare. La furia del tornado ha infatti distrutto anche alcuni appartamenti e palazzine e circa un centinaio sono state le persone rimaste ieri senza un posto dove dormire, sia nella parte alta della città sia in quella bassa e sul lungomare. 

Terracina distrutta dalla tromba d'aria - Il video

I volontari e i soccorritori hanno cominciato già da ieri sera a liberare le strade e in queste ore si sta procedendo ad effettuare verifiche sulla stabilità degli alberi rimasti in piedi. Le pattuglie di polizia locale, polizia di Stato e carabinieri hanno gestito la viabilità e supportato tutte le operazioni di soccorso. Alcune zone della città restano al momento ancora inagibili ed è impossibile al momento fare una stima dei danni. 

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L'amministrazione comunale ha chiuso scuole ed edifici pubblici per tutta la giornata di oggi e questa mattina ha rinnovato l'invito alla cittadinanza a non uscire di casa per non intralciare le operazioni di soccorso e per evitare il pericoli dovuti alla caduta di cornicioni e altre conseguenze dell'ondata di maltempo, che non è ancora terminata.

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