Un’infrazione su 20 sul litorale laziale, i dati di “Mare Monstrum 2012”

All'interno del report di Legambiente tutte le illegalità tra abusivismo edilizio, cattiva depurazione, pesca di frodi e violazioni al codice della navigazione. Male la provincia pontina

Una illegalità su venti ai danni del mare italiano si compie nel Lazio. Collezionando 1,8 infrazioni per ognuno dei 361,5 chilometri di costa, la nostra regione ne assomma 659, pari al 5% del totale italiano, con 762 tra denunce e arresti e 196 sequestri. Questa la denuncia di Legambiente Lazio dopo la diffusione dei dati relativi al dossier “Mare Monstrum 2012” che piazza la nostra regione all’ottavo posto nella classifica nazionale basata sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto migliorando di una posizione rispetto allo scorso anno quando era settimo con 732 infrazioni.

ABUSIVISMO EDILIZIO - Sul fronte dell'abusivismo edilizio in aree demaniali calano in tutto il Lazio le infrazioni accertate, che nel 2011 sono state 141, ma cresce molto il peso degli abusi nel Lazio rispetto al totale nazionale dall'1,8% al 4,4%, con un totale di 202 persone denunciate o arrestate e 69 sequestri. Nel 2011 sono stati molteplici i casi di indagini, abusi e sequestri, soprattutto nell'area romana.

E le cose non vanno di certo meglio nella provincia pontina. “Dopo l'abbattimento dei 21 scheletri di villette all'Isola dei Ciurli a Fondi vecchi e nuovi ecomostri continuano a deturpare la provincia di Latina, colpa della forte presenza della criminalità organizzata che sta trasformando il sud del Lazio in una nuova frontiera criminale” si legge in una nota di Legambiente Lazio.

Da ricordare poi il sequestro ad una villa del valore di 400mila euro a San Felice Circeo perché realizzata senza nessuna concessione, quello ad un terreno di 10 ettari a Sabaudia dove secondo l'accusa venivano sversati fanghi biologici. Ma ancora, sigilli a Formia, a Formia, sigilli a 16 appartamenti del valore di circa cinque milioni di euro sorti in violazione dei piani territoriali a due passi dal mare dello splendido Golfo, in località Acquatraversa. “Ferme le ruspe  - prosegue la nota - di fronte a diversi ecomostri, primo tra tutti le 285 unità abitative della lottizzazione abusiva Bella Farnia a Sabaudia in attesa del giudizio della Cassazione, così come i dieci villini della lottizzazione abusiva nella piana di Sant'Agostino a Gaeta (Lt) e gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi, come i casi già noti del parcheggio sulla spiaggia a Lavinio (Rm) abbandonato da molti anni”.

Pericolose illegalità e veri e propri reati su abusivismo e mare inquinato compromettono il fragile equilibrio del nostro mare – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -.Sull'abusivismo edilizio, esclusa Ardea non si vede da troppo tempo una ruspa in azione per gli abbattimenti e la Regione non ha riattivato il sostegno ai Comuni con il fondo di rotazione, né i poteri sostitutivi. Piccole e grandi criminalità si vincono con gli abbattimenti. Le forze dell'ordine e le procure lavorano molto, ma serve poi il colpo finale dei Comuni. Così come sulla depurazione preoccupano le illegalità legate spesso alla mala gestione degli impianti e agli scarichi illeciti che portano poi alle macchie scure che i cittadini trovano in mare come anche di recente; anche in questo caso serve un rilancio del piano della qualità delle acque della Regione Lazio, che ha perso però per il debito della sanità molti degli investimenti sul fronte delle fognature e della depurazione.”

IL MARE – Il mare laziale si piazza all’11esima posizione: tra scarichi illegali e cattive depurazioni, il mare laziale è vittima di 103 infrazioni all'anno, il 3,9% del totale nazionale, e 128 sono state le persone denunciate o arrestate mentre i sequestri sono stati 69. Da segnalare il caso di una lavanderia industriale a Fondi: dopo le denunce di Legambiente circa i cattivi odori provenienti dal Fosso San Giovanni e le evidenti schiume biancastre, la Provincia di Latina ha sospeso l’autorizzazione allo scarico per le acque industriali.

Per quanto riguarda la depurazione, anche se migliora nella nostra regione, tra i capoluoghi le peggiori performance si registrano a Frosinone, dove l'efficienza è ferma all'80%, Rieti all'83% e Latina all'84%; a Roma l'efficienza tocca il 90%, mentre Viterbo si attesta al 95%. Non migliora la situazione per quanto riguarda la pesca di frodo, per la quale il Lazio scala la classifica e si piazza al quinto posto quadruplicando in pratica le infrazioni accertate fino a 240, il 5% del totale nazionale, con 250 tra denunce e arresti e 9 sequestri effettuati, con 1.206 kg totali di sequestri, dei quali 694 kg sono stati di molluschi e 462 kg di pesce. E il Lazio entra ancora nella top ten per le violazioni al codice della navigazione, stabile al sesto posto rispetto alla classifica 2011: le infrazioni al codice sono state 175, con 182 denunce e arresti e 50 sequestri.

“Nel Lazio continuano a essere troppi i casi di illegalità che si abbattono sull'ecosistema marino – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – i dati rimangono preoccupanti sia per l'abusivismo che per la depurazione, ma anche per la pesca di frodo e le infrazioni al codice della navigazione. Se da un lato servono nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti sul fronte ambientale ma anche su quello economico, dall'altro è altrettanto importante il ruolo dei cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi giorni arriverà nel Lazio.”

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Per monitorare tutto ciò, torna la Goletta Verde di Legambiente, con la XXVII edizione della campagna di monitoraggio ed informazione sullo stato di salute del mare e delle coste, realizzata anche con il contributo di COOU Consorzio Obbligatorio Oli Usati. Le tappe laziali di quest’anno saranno Ostia (5 luglio), Ardea (6 luglio) con serata in porto ad Anzio, Ponza (7 luglio), Fondi (8 luglio) con serata in porto a Gaeta.

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