Scandalo in tribunale, il commercialista Marco Viola ascoltato per otto ore

Uno dei nove arrestati per le tangenti sui fallimenti e altri reati ascoltato dal magistrato di Perugia. Una ricostruzione che potrebbe consentire agli investigatori di aprire nuovi scenari

Quasi otto ore di interrogatorio e tanti particolari che potrebbero fornire alla Procura nuovi elementi di sviluppo nell’indagine che ha portato ad arrestare nove persone per lo scandalo al Tribunale di Latina nella sezione fallimentare.

Oltre al giudice Antonio Lollo che, secondo quanto contestato, avrebbe manovrato procedure e messo in piedi un sistema di corruzione, pilotando i fallimenti in una delle sezioni da lui portate avanti in piazza Buozzi, erano finite in manette altre otto persone, tra cui il commercialista Marco Viola, considerato il braccio destro del magistrato.

Per lo scandalo tangenti in tribunale sono due le inchieste messe in piedi, una della Procura di Latina, l’altra di Perugia, competente per i reati che coinvolgono i magistrati.

Viola è inserito in entrambi i fascicoli e nei giorni scorsi aveva chiesto di essere ascoltato, una decisione sulla scia dello stesso giudice che aveva scelto di parlare nel corso dell’interrogatorio.

Per quasi otto ore Viola è stato ascoltato dal sostituto procuratore umbro Massimo Casucci, ammettendo alcune delle contestazioni ma respingendo anche diverse accuse che gli vengono mosse. Stretto riserbo viene mantenuto sull’eventualità che il professionista possa aver coinvolto altre persone, aggiungendo nomi importanti alla lista della cricca che avrebbe preso mazzette sugli incarichi e manovrato le procedure dei fallimenti di alcune aziende.

La difesa di Viola, nell’attuale fase, sta valutando se ricorrere o meno al tribunale del Riesame. 

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