Minacce sotto casa dell’ex con il fucile, il 52enne resta in carcere

L'uomo era stato arrestato nella serata di sabato dalla polizia allertata dalla donna che aveva ricevuto una telefonata minatoria, l'ennesima, dall'ex compagno che all'arrivo degli agenti da un furgone ha tirato fuori un fucile

Il carcere di Latina

Resta in carcere l’uomo di 52 anni di Sonnino arrestato nella serata di sabato dalla polizia dopo che, armato difucile, si era recato sotto casa dell’ex. E’ quanto ha deciso il giudice del tribunale di Latina.

Il 52enne era finito in manette con le accuse di porto abusivo di armi e munizioni, resistenza e minacce aggravate nella serata di sabato 3 ottobre quando provvidenziale si era rivelato l’intervento degli uomini della Squadra Volante. L’uomo, infatti, dopo la fine della relazione con la compagna, una donna di Latina di 45 anni, aveva continuato a chiamarla insistentemente chiedendole di incontrarsi per chiarire la loro situazione, fino alla telefonata di sabato sera quando le aveva detto che l’avrebbe aspettata sotto casa: “sono finito perché mi hai lasciato, e stasera la

facciamo finita”.
La vittima impaurita dalle chiare minacce dell’ex compagno, ha chiamato il 113 chiedendo aiuto. Dopo aver detto alla donna di non fare rientro a casa, la sala operativa ha immediatamente mandato una delle Volanti sotto casa della 45enne dove appostato c’era l’uomo che alla richiesta dei poliziotti di fornire i documenti per l’identificazione ha reagito con parole ingiuriose e minacciose.

Quando sembrava essere tornata la calma con l’arrivo della donna, il 52enne si è avvicinato al suo furgone dal quale ha tirato fuori un fucile che poi ha imbracciato.

Disarmato è stato fermato e arrestato. Ieri il Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto del 52enne ed ha applicato nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, considerando la gravità del fatto ed il concreto pericolo di reiterazione di analoghe condotte criminali.
 

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