Omicidio di Desirée, un imputato accusa i familiari della ragazza di negligenza

Ieri pomeriggio udienza preliminare a carico di quattro africani. Fissate altre cinque udienze

(foto agenzia Dire)

Colpo di scena ieri pomeriggio, 8 ottobre, nell’udienza preliminare per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna deceduta all’interno dello stabile nel quartiere San Lorenzo di Roma.

Uno dei quattro imputati, il ghanese Yusif Salia, attraverso il suo legale, ha presentato una formale denuncia contro i genitori e i nonni della vittima per averla abbandonata e averle consentito di andare a Roma e frequentare la zona degradata di San Lorenzo dove poi è morta. Nella denuncia si ipotizza dunque l’omessa vigilanza e l’abbandono di minore da parte dei familiari nei confronti di una ragazza particolarmente fragile e con problemi emotivi.  

Il gup Clementina Forleo ha poi fissato altre quattro udienze per proseguire con l’incidente probatorio e ascoltare gli altri due testimoni: si torna in aula venerdì 11 ottobre e poi ancora il 14, 16, 17 e 21 ottobre per la requisitoria dei pm, gli interventi dei legali di parte civile e di quelli della difesa.

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