La lite finisce nel sangue, uccisa a colpi di piccozza. Confessa 42enne di Terracina

La donna uccisa al culmine di una lite scaturita per motivi legati al denaro chiesto dall'uomo alla 57enne per l’acquisto di droga. Emanuele Riggione si è costituto questa mattina a Latina; la confessione in lacrime

“Ho commesso qualcosa di grave”: queste le prime parole che Emanuele Riggione, l’uomo di 42 anni arrestato oggi a Latina per omicidio aggravato, ha detto al militare di servizio della caserma del capoluogo pontino dove si è presentato dopo aver ucciso a Roma una donna con la qualche conviveva da qualche tempo. 

L’omicidio a Roma

L’uomo, originario di Terracina, si è presentato al comando provinciale di Latina questa mattina intorno alle 9.30 dopo aver girovagato per ore. L’omicidio risale infatti alla serata di ieri, intorno alle 23.30, avvenuto al culmine  di un lite tra il 42enne e la vittima, Elena Panetta, 57enne collaboratrice scolastica di Roma, vicina all’uomo - lui l'ha definita “un’amica” - e che da circa 8 mesi gli stava offrendo ospitalità nella sua abitazione in via Corigliano Calabro nel quartiere Statuario, tra la zona di Capannelle e quella di Appia Nuova. Sono ancora in corso delle indagini per chiarire se fra i due ci fosse una relazione sentimentale. 

In seguito alle prime informazioni fornite dal 42enne, i carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, che hanno eseguito i rilievi di natura scientifica, sono intervenuti nell’appartamento indicato. Con la collaborazione dei vigili del fuoco di Roma è stata aperta la porta dell’abitazione, rinvenendo nel soggiorno il corpo senza vita della donna, deceduta, secondo i primi accertamenti, in seguito ad alcuni colpi inferti al capo e sul corpo, come ha spiegato il comandante del Norm di Latina, il sottotenente Antonio Calabresi, nel corso di una conferenza stampa.

La fuga in auto 

Subito dopo l’omicidio, Emanuele Riggione è salito sull’auto della donna, una Fiat Panda, e dopo aver girovagato per ore nella Capitale si è diretto verso la provincia pontina dove, in un terreno proprio tra Latina e Terracina, voleva togliersi la vita, come ha poi raccontato ai carabinieri. Dopo aver desistito dal compiere l’insano gesto ha deciso di costituirsi presentandosi presso la Stazione dei carabinieri del capoluogo.  

La lite per i soldi della droga

Secondo il racconto fornito da Reggione, e in corso di verifica da parte dei carabinieri, l’omicidio è avvenuto al culmine di una lite tra i due, che avevano entrambi assunto droga, legata all’acquisto di stupefacente e a dei soldi che il 42enne aveva chiesto alla donna per comprare altra cocaina. Al suo rifiutio e nel corso delll'accesa discussione che ne è scaturita, in preda ad un raptus, l’uomo avrebbe colpito con una piccozza la 57enne. Poi la fuga e l’arrivo al comando provinciale di Latina dove tra le lacrime ha confessato quanto accaduto ai carabinieri e anche davanti al sostituto procuratore Valerio De Luca che questa mattina lo ha interrogato in Procura.  

L'arresto

Accertamenti sono stati condotti dai carabinieri di Latina anche su alcune tracce ematiche che sono state trovate sull’uomo. Sequestrate oltre all’auto che il 42enne ha usato per allontanarsi dalla Capitale, anche le armi trovate nell’abitazione, oltre alla piccozza anche un coltello. Emanuele Riggione, autotrasportatore ora disoccupato con precedenti per reati minori come, ricettazione, furto e droga sposato e in fase di separazione, è stato arrestato per omicidio aggravato. Dopo l'interrogatorio e la convalida è stato portato nella casa circondariale di Latina. 

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