Omicidio Marino, la moglie del boss in aula: "Non sapevo che lavoro facesse mio marito"

Ascoltata dalla Corte d'Assise Tina Rispoli, diventata famosa per le nozze trash con il cantante neomelodico Tony Colombo

Ha raccontato di non conoscere l’occupazione del marito Tina Rispoli, moglie del boss Gaetano Marino ucciso a colpi di pistola sul lungomare di Terracina il 23 agosto 2012.

La donna, che nei mesi scorsi aveva fatto notizia per il matrimonio con il cantante neomelodico Tony Colombo, questa mattina è stata ascoltata come testimone dalla Corte di Assise di Latina nel processo per l’omicidio del marito. La donna ha raccontato che quel giorno era in spiaggia quando Marino venne colpito e lei era salita in strada soltanto dopo avere sentito gli spari. Poi, incalzata dal presidente della Corte Gianluca Soana, ha detto di non avere mai saputo, almeno fino a dopo la sua uccisione, che lavoro facesse il marito. Pensava che fosse pensionato visto che percepiva una pensione di invalidità avendo perso le mani per lo scoppio di un ordigno. Circostanza per la quale era soprannominato “Moncherino”.

La Corte d’Assise ha poi acquisito le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia appartenente al clan Marino che dopo l’omicidio di Terracina ha deciso di pentirsi ed ha aggiornato il processo al 20 giugno prossimo quando saranno ascoltati altri due pentiti. Sul banco degli imputati ci sono Arcangelo Abbinante, Giuseppe Montanera, Salvatore Ciotola e Carmine Rovai, tutti di Napoli e accusati, a vario titolo, di omicidio volontario aggravato, detenzione illecita di armi e utilizzo di queste in luogo pubblico.

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