Operazione Arpalo, le parole di Renato Pugliese finiscono nell'inchiesta

Il figlio di Costantino Di Silvio, arrestato nel 2016, ha parlato della figura di Maietta e dei suoi uomini di fiducia

C'è anche il nome di Renato Pugliese tra le pagine dell'ordinanza dell'operazione Arpalo, firmate dal gip Laura Matilde Campoli. Il figlio di Costantino Di Silvio, detto Cha Cha, dopo l'ultimo arresto del 2016 aveva iniziato a collaborare con la giustizia ed è lui a parlare anche di Maietta, storico amico del padre, e delle sue persone più fidate, tra cui Giovanni Fanciulli e Roberto Noce, entrambi arrestati nel corso dell'operazione scattata lunedì. Le indiscrezioni sono apparse oggi sui quotidiani locali. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Così funzionava la macchina per fare soldi: un impero smantellato

I due soggetti, secondo Pugliese, erano non solo prestanome di Maietta ma suoi uomini di fiducia. Questo è almeno quanto riferisce il figlio di Cha Cha nei suoi colloqui con gli investigatori. Circostanze evidentemente verificate dagli inquirenti nel corso dell'indagine, che hanno poi effettivamente portato all'arresto di Fanciulli e Noce. Il primo è stato ascoltato questa mattina in carcere dal gip Laura Matilde Campoli.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Latina: 237 contagi in provincia, 195 casi positivi in più nel Lazio in un giorno

  • Coronavirus, controlli della polizia: scoperta parrucchiera che lavorava in casa. Denunciata

  • Coronavirus Latina: nel Lazio 2.642 positivi, ma ci sono 24 guariti nelle ultime 24 ore

  • Coronavirus, Latina piange la morte del ginecologo Roberto Mileti. E' la tredicesima vittima in provincia

  • Terracina, 250 mascherine donate al Comune. Il biglietto: "Dal vostro concittadino Gabriele Orlandi"

  • Coronavirus Pomezia, primo decesso in città. Il cordoglio del sindaco: “Tragica notizia”

Torna su
LatinaToday è in caricamento